Viviamo in una Regione da troppo tempo governata dal centro destra.
Viviamo in una Regione amministrata da un presidente e da una giunta che hanno fatto del disinteresse per ciò che accade nel mondo del lavoro e nel sociale il proprio tratto fondamentale, che hanno “risposto” ai problemi reali delle lavoratrici e dei lavoratori, degli studenti, delle persone (occupazione, salario, casa, sanità, trasporti, scuola e cultura) a suon di tagli nel pubblico, di sgomberi, di silenzio.
Noi vogliamo altro. Vogliamo che le lavoratrici e i lavoratori, i giovani, gli studenti, i precari, gli immigrati, tutti coloro che chiedono semplicemente di poter vivere dignitosamente, abbiano voce anche nell’assemblea legislativa lombarda. Vogliamo che le loro richieste e istanze vengano portate e sostenute dentro il Pirellone.
In questi anni abbiamo avuto modo di incontrare Luciano Muhlbauer nelle assemblee, davanti ai cancelli delle aziende, nelle strade, nelle piazze, nelle manifestazioni contro la guerra, nelle mobilitazioni antifasciste, a difesa degli spazi di democrazia e partecipazione e per la salvaguardia del territorio e dell’ambiente (la politica, per noi, è anche prassi, è “metterci la faccia”). Abbiamo trovato in lui un interlocutore serio e appassionato e apprezzato il suo lavoro in Consiglio Regionale.
Vogliamo averlo ancora al nostro fianco. Per questo appoggiamo e sosteniamo la sua candidatura per le prossime elezioni regionali.
vedi i firmatari
per aderire : appelloxmuhlbauer@gmail.it

Ho camminato con Niki, con lui sono stato nei campi rom sgomberati con lucida follia da chi non sa governare il territorio e con lui ho visto gli occhi e le cartelle dei bambini cui è stato impedito di continuare a frequentare le scuole dove erano amati da tutti.
Ho camminato con Niki e ho toccato con mano il razzismo e la xenofobia delle scuole private della Lombardia i cui dirigenti affermano con incredibile candore che da loro non c’è posto per extracomunitari e bambini con handicap.
Ho camminato con Niki e, con lui, ho denunciato l’ipocrisia di chi vede e tace, l’egoismo di chi si chiude in se stesso, la chiusura nei confronti di chi è diverso, l’incapacità di vivere la diversità come ricchezza e arricchimento.
Ho camminato con Niki e con lui mi sono sporcato le scarpe nei quartieri periferici di Milano che continueranno a rimanere poveri e dimenticati mentre per l’Expo si sprecheranno fiumi di denaro pubblico.
Troppa strada ho fatto con Niki per poter pensare di votare una Sinistra Ecologia e Libertà che,
in Lombardia, ha deciso di appoggiare acriticamente una persona come Penati che, nei pensieri, nelle parole e nelle cose, è troppo distante dai percorsi che continuo a praticare.
E allora, pur tra mille dubbi e perplessità, ho deciso di cercare di contribuire al raggiungimento del quorum da parte della Federazione della Sinistra, perché penso sia comunque importante che questa realtà possa essere presente nel prossimo consiglio regionale.
E, senza alcun dubbio e nessuna perplessità, ho deciso di dare la mia preferenza a Luciano Muhlbauer. Perché io e lui abbiamo le scarpe uguali e molte nostre strade sono state, sono e saranno comuni.
Paolo Limonta, maestro elementare di Milano
Cinque anni fa il nostro collega Luciano Muhlbauer, dipendente della Giunta regionale, si era candidato alle elezioni regionali ed era stato eletto.
In questi anni lo abbiamo verificato sul campo, abbiamo visto il suo impegno e la decisione con cui ha saputo condurre molte battaglie.
L’abbiamo visto sempre attento e disponibile ogni volta che in aula sono arrivate leggi che toccavano le condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti regionali, di Giunta o di Consiglio. Le istanze, le inquietudini, le richieste delle nostre colleghe e dei nostri colleghi hanno sempre trovato espressione attraverso la sua voce e le sue iniziative, come ad esempio la proposta per la corresponsione automatica ai dipendenti del 100% del dovuto ai sensi della l.r. 38/81, tanto per ricordare l’ultimo caso.
Si è battuto innanzi tutto a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, portando anche dentro l’aula consiliare le loro vertenze, incalzando assessorati e gruppi politici troppo spesso silenti di fronte ai morsi di una crisi occupazionale che vede espulse migliaia di persone dalle fabbriche e dagli uffici, che vede aumentare sempre di più il lavoro precario e la povertà (anche nella ricca Lombardia). Si è battuto per la difesa della scuola pubblica,contro la politica dei tagli che crea solo precariato e dequalificazione della scuola stessa, smascherando le politiche della giunta regionale in favore delle scuole private. Ha sostenuto la lotta degli inquilini per il diritto alla casa, contro la cementificazione selvaggia. Sempre presente in tutti quei momenti in cui è necessario dimostrare l’impegno del mondo civile contro il razzismo, la xenofobia, l’omofobia, contro la corruzione, per la difesa della qualità dell’aria, per la tutela dell’acqua come bene pubblico irrinunciabile. È stato uno dei pochi a segnalare, dopo l’approvazione del nuovo statuto d’autonomia, la violazione della norma sull’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza, quando l’unica donna in giunta se n’è andata. Insomma, troppo lungo sarebbe l’elenco delle attività e iniziative che hanno visto Luciano in prima linea nella difesa dei diritti di tutte e tutti noi. In un consiglio regionale spesso rassegnato, in cui le più importanti forze d’opposizione non osavano neppure più contrastare i peggiori provvedimenti e si limitavano ad astenersi abulicamente, il consigliere Muhlbauer non si è mai dato per vinto e non ha mai rinunciato a proporre alternative, a esigere risposte, a dire dei «No».
In questo periodo di crisi della democrazia rappresentativa, in cui sempre di più gli eletti percepiscono il mandato di elettrici ed elettori come un’occasione di carriera, riteniamo che ci sia più che mai bisogno di una persona come Luciano, che ha mantenuto intatto il senso del suo compito e lo spirito di servizio verso i cittadini e le cittadine da cui ha ricevuto il mandato.
Per questo, sulla base di un’esperienza più che positiva, gli confermiamo la nostra fiducia. Vogliamo che nei prossimi, difficili anni in cui si compirà il ventennio dell’era Formigoni, Luciano Muhlbauer sia ancora con noi per costruire insieme un’alternativa per la nostra regione.
Le elezioni sono il momento in cui si dovrebbe sentire la voce dei cittadini e ascoltare le loro richieste - esattamente l’opposto di quanto sta accadendo - e allora facciamoci sentire anche con il voto: portiamo la nostra voce in regione con Luciano Muhlbauer.
Silvia Baratella, RSU Giunta - Elisabetta Miglioli, dipendente Consiglio - Donatella Modica, dipendente Consiglio - Guido Sfondrini, RSU Consiglio - Pino Binosi, RSU Giunta - Marina Galli, RSU Consiglio - Chiara Introini, dipendente Consiglio - Rosella Manganella, RSU Giunta - Ester Sevieri, dipendente Giunta - Barbara Visentin, dipendente Giunta - Cristina Zerga, dipendente Consiglio - Marie Loveci, dipendente Consiglio - Fabio Squeo, RSU Giunta - Giuseppe Saronni, dipendente Giunta - Roberto Siciliano, dipendente consiglio - Renza Rho, dipendente Giunta, Marzia Steffani, dipendente Consiglio - Giusy Capano, dipendente Consiglio - Renata Palumbo, dipendente Consiglio - Paola Periti, dipendente Consiglio - Massimiliano Della Torre, dirigente Consiglio
Nei miei cinque anni come consigliere regionale, lavorando a proposte di legge e mozioni, nelle commissioni e in aula, ho conosciuto un collega consigliere sempre presente sui temi scottanti della nostra società, sia all’interno delle sedi istituzionali che all’esterno.
Tra le tante battaglie, ha contrastato la cementificazione formigoniana e il modello di sviluppo provatamente fallimentare della destra; si è speso sulle questioni dell’istruzione, della cultura, e dell’accesso a questi diritti; ha combattuto per le case popolari.
Inoltre - forse la cosa più importante - è sempre stato in prima fila nel sostenere le sacrosante rivendicazioni dei lavoratori che, in tutta la Lombardia, si sono visti rubare il posto di lavoro non già dai tanto temuti “extracomunitari”, ma da lombardissimi imprenditori che, una volta intascati fondi regionali, statali ed europei hanno bellamente deciso di chiudere la loro attività per riaprirla altrove, realizzando nel contempo succulente speculazioni edilizie.
Questo consigliere è sempre stato presente e attivo sia nelle commissioni consiliari sulle crisi industriali che nei presidi dei lavoratori a rischio, siano stati quelli dell’Alfa Romeo o quelli dell’INNSE o quelli di Eutelia. Ha raccolto fondi per i lavoratori, presentato interrogazioni, costretto la Giunta a intervenire.
Questo consigliere è Luciano Muhlbauer.
È per questo che vi invito a fare come me: votiamo e facciamo votare Luciano Muhlbauer alle prossime elezioni. Perché so che è un bravo compagno, e che sarà sempre sulle barricate a difendere i diritti delle persone e dei lavoratori.
Bebo Storti
Mentirei se mi dicessi entusiasta del modo in cui la Federazione della Sinistra (ed il mio partito in particolare) arriva alle elezioni. D’altra parte in questi mesi non ho lesinato critiche in questo senso, per cui sarebbe ridicolo se adesso, contando della cattiva memoria […] facessi finta di niente e rivolgessi un garrulo invito privo di dubbi ed ombre. Ma sta per aprirsi una fase di intensa destabilizzazione del quadro politico ed è in arrivo una ondata di crisi finanziaria peggiore della precedente (ne riparleremo a breve). In questo contesto, una sconfitta della lista anticapitalista vorrebbe dire pregiudicare l’unico strumento (per quanto imperfetto e, diciamolo pure, sgangherato) che abbiamo a disposizione per dare una risposta da un punto di vista di classe.
Qui nessuno sembra più mettere in discussione la bontà e la validità del sistema capitalistico e nemmeno la sua evoluzione iperfinanziaria. La crisi? E’ il frutto di alcune scelte sbagliate ed avventuriste di qualche banchiere un po’ bandito. Tutto qui. Io continuo a credere che non ci siano errori da correggere: l’errore è il sistema capitalistico in quanto tale. […]
Nel frattempo nell’agenda politica ci sono iscritte questioni che non sono estranee a questo processo di lungo periodo. A dirla in breve, il punto di scontro politico attuale è uno: mettere il guinzaglio alle banche. Più nel merito: avviare un’opera di ri-nazionalizzazione di un importante settore del credito, nuove regole molto più costrittive e poteri di ispezione statali molto più penetranti, ristabilire la preminenza della politica sull’economia (e più ancora, sulla finanza), ridimensionare la libertà di circolazione dei capitali, ripensare modi e tempi della globalizzazione, tagliare drasticamente i compensi dei manager, imporre una politica fiscale progressiva che colpisca duramente i redditi della “superclass”, stroncare i paradisi fiscali. Non è il socialismo, intendiamoci, più semplicemente si tratta di rendere tollerabile il sistema capitalistico, almeno per il periodo politicamente prevedibile. Oggi in Italia l’unico pezzo di legno cui aggrapparci in questa tempesta è la Federazione di Sinistra, affondarlo significa affrontare lo scontro a mani nude. […]
Agli amici milanesi che mi leggono, segnalo la candidatura di Luciano Muhlbauer (che voterò) consigliere regionale uscente che non è mai mancato ad un appuntamento di lotta, che fosse lo sgombero di un centro sociale o l’occupazione di una fabbrica o una manifestazione in difesa degli immigrati. […]
Aldo Giannuli, 21 marzo ‘10
Abbiamo sempre rispettato la differenza tra sindacato e politica e non abbiamo mai chiesto o chiederemo ai nostri iscritti per cosa votano.
Tuttavia, essendo le politiche sulla casa una delle principali competenze della Regione Lombardia, in un periodo in cui le promesse si sprecano, vogliamo ricordare ai nostri iscritti alcune cose molto semplici.
Cosa ha fatto in questi anni la giunta Formigoni (PdL, Lega e UdC) che da 15 anni governa la Lombardia?
- Ha aumentato in modo spropositato gli affitti delle case popolari con la Legge 27/2007; e gli affitti, se non cambierà la legge, aumenteranno ancor più nel 2011 alla fine del periodo transitorio
- Non ha introdotto nessun meccanismo di controllo sull'ALER, azienda controllata dalla Regione, permettendo o incoraggiando sprechi, inefficacia della gestione e aumento delle spese
- Ha messo in atto una politica sulle occupazioni abusive che impedisce ogni possibilità di regolarizzazione, mettendo sullo stesso piano il bisogno ed il malaffare; in questo modo si sono colpite le famiglie bisognose e non si è risolto il problema
- Ha ridotto i fondi per la costruzione e le manutenzioni delle case popolari, preferendo spendere i soldi per cose molto meno utili, come il nuovo grattacielo della Regione, costato 500 milioni di euro
- Non ha affrontato seriamente l’emergenza casa, ma anzi ha affossato la commissione di graduazione degli sfratti privati, che serviva per garantire il passaggio da casa a casa
Insomma, hanno fatto tutto il contrario di quello che avrebbero dovuto.
Durante questi anni sono stati pochi i politici dell’opposizione che si sono occupati seriamente del problema casa.
Chi è stato costantemente al nostro fianco nelle piazze e facendo battaglia dentro il Consiglio Regionale nelle lotte contro l’aumento degli affitti, per una soluzione del problema occupazioni abusive che salvaguardi il diritto alla casa di chi ha occupato per necessità, contro le speculazioni edilizie e per un rilancio dell’’offerta pubblica che dia risposte ai tanti che da anni aspettano una casa popolare è stato il consigliere regionale di Rifondazione Comunista Luciano Muhlbauer, ora candidato nella lista Federazione della Sinistra.
Per questo, per mandare a casa chi ha governato contro il diritto alla casa e si propone di smantellare l’edilizia pubblica e dare una continuità all’impegno di chi in questi anni ci è stato a fianco vi chiediamo di votare: LUCIANO MUHLBAUER
Gianni Belli, segretario generale di Milano dell’Unione Inquilini; Bruno Cattoli, coordinatore regionale della Lombardia dell’Unione Inquilini
In questi anni le scelte compiute dalla Giunta Lombarda e i suoi silenzi non hanno certo contribuito a migliorare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori, delle donne e degli uomini che da sempre vivono in questo territorio o che qui sono arrivati per sfuggire alla miseria e alla guerra.
Pace, lavoro, casa, istruzione, sanità, spazi di verde e di socialità, mobilità: sono la condizione per una vita dignitosa, oggi messa pesantemente in discussione; non sono solo parole; sono diritti universali.
Nel nostro quotidiano operare per affermare ed estendere questi diritti - perché le aziende non chiudano, perché i lavoratori non vengano licenziati, perché nessuno sia costretto a dormire sotto i ponti, perché tutti abbiano la possibilità di studiare, di curarsi, di spostarsi, di incontrarsi - abbiamo bisogno di poter interloquire con chi governa, con chi avrebbe il potere oltre che il dovere di intervenire nell’interesse della collettività.
La concretezza delle esigenze, le istanze, le rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori, dei cittadini devono avere accesso alle aule, essere ascoltate, devono trovare risposte.
Per questo “dentro” al Palazzo della Regione servono politici capaci di stare “fuori” (davanti a una fabbrica, nei quartieri, sul territorio) e di portare i problemi, le rivendicazioni dei lavoratori e dei cittadini all’attenzione dell’assemblea legislativa lombarda.
Nel corso della legislatura appena conclusa abbiamo avuto modo di apprezzare lo stile e la passione con cui Luciano Muhlbauer ha scelto di “fare il consigliere” e di stare tra le gente, di farsi portavoce delle istanze di chi chiede di poter lavorare e vivere serenamente. Luciano Muhlbauer è stato per noi un interlocutore serio: vogliamo ritrovarlo, “dentro” e “fuori” il Pirellone.
Gianni Belli, segreteria nazionale Unione Inquilini - “Nori” Brambilla Pesce - Betty Gilmore, poetessa e cantante - Pap Khouma, scrittore - Sergio Maestroni, Sindaco di Pregnana Milanese - Arnaldo Monga, segreteria nazionale SdL - Gabriele Polo, giornalista de Il Manifesto - Maria Sciancati, segretaria generale Fiom Milano