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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Oltre al danno, anche la beffa. Che si tratti dei bistrattati pendolari di Rho, oppure dei residenti lungo la linea ferroviaria Rho-Legnano, sembra essere questo il leitmotiv dei segnali lanciati oggi dal Pirellone.
Infatti, in tarda mattinata, i pendolari di Rho convocati in Regione hanno scoperto che alle tante parole e promesse non sono seguiti i fatti. Non solo non aumenteranno le fermate alla stazione di Rho Centro, ma nemmeno calerà il costo del biglietto sulla tratta Rho-Milano. Anzi, la tariffa sarà sì ridotta, ma non da Rho Centro, bensì dalla fermata di Rho Fiera!
Questo pomeriggio è stato poi dedicato all'incontro della Commissione V (Trasporti) con l'Assessore Cattaneo. Tra i temi all'ordine del giorno, anche quello del progetto di potenziamento della linea Rho-Gallarate, già oggetto di un sopralluogo della Commissione una settimana fa e, soprattutto, bersaglio di molte contestazioni, in particolare nelle zone di Vanzago e Legnano.
Ebbene, di fronte alle molte irregolarità nel progetto definitivo (non corrispondenza con le prescrizioni del progetto preliminare, aggiunta di un 4° binario senza Valutazione di impatto ambientale, ecc.) e alle giuste e giustificate proteste di cittadini e enti locali, ci saremmo aspettati almeno qualche elemento di novità da parte dell'Assessore. Invece, niente.
Siamo davvero sconcertati. Di fronte all'evidenza dei fatti, che ci dicono che quel progetto, così com'è, non va bene e non è sostenibile, si fa la politica dello struzzo. Non solo il governo regionale non ha aperto alcun ragionamento sull'unica soluzione tecnica intelligente e lungimirante, sebbene più cara, cioè quella dell'interramento, ma non sembra nemmeno disponibile ad intervenire sulle irregolarità. Infatti non vuole nemmeno chiedere una nuova Valutazione di Impatto Ambientale.
E per favore, non si dica che è tutta colpa di qualcun altro, perché la Regione può fare molto. Basta volerlo.
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
Ci sono volute tre sedute del Consiglio regionale e molti travagli nel centrodestra, ma alla fine, nel tardo pomeriggio di ieri, è stata finalmente approvata la mozione sulle tariffe della tratta ferroviaria Rho-Milano.
La prima volta, il 6 ottobre scorso, la mozione presentata dal sottoscritto e da altri nove consiglieri dell’opposizione, identica a quella già approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Rho, era stata sostenuta anche dalla Lega, ma al momento del voto in aula il Pdl aveva fatto mancare il numero legale. La seconda volta, il 20 ottobre, il Pdl aveva presentato una contro-mozione, la Lega aveva iniziato a barcollare e, nell’impasse, tutto era finito in un rinvio.
Infine, ieri si è trovata la soluzione. Il Pdl ha rinunciato a tutti i passaggi auto-incensatori – e poco aderenti alla realtà - dell’Assessore Cattaneo e, soprattutto, ha accettato di inserire una data certa per la convocazione del tavolo tecnico tra Assessore, Trenitalia, Comune di Rho e comitati pendolari. Risultato: noi abbiamo ritirato la nostra mozione, il Pdl la sua, e la nuova mozione, primi firmatari Muhlbauer (Prc) e Valentini (Pdl) - sottoscritta da tutti i gruppi politici – è stata quindi approvata.
La mozione contiene due punti qualificanti che impegnano la Giunta regionale “a costituire un tavolo tecnico, da avviare entro il 31/12/2009, con il comune di Rho, Trenitalia, i comitati pendolari, per una puntale analisi della corretta applicazione delle tariffe”. E, in secondo luogo, “a continuare il lavoro intrapreso, insieme agli Enti Locali, ai comitati pendolari, agli utenti, a favore del miglioramento del Servizio Ferroviario per la città di Rho, in particolare attraverso l’ottenimento di ulteriori fermate dei treni diretti Torino-Milano presso la stazione di Rho centro”.
Ci riteniamo ovviamente soddisfatti del risultato finale raggiunto, ma chiediamo che ora alle parole seguano i fatti. Cioè, la mozione approvata è un atto politico ed istituzionale vincolante e, quindi, l’Assessore non pensi di cavarsela con qualche passerella pre-elettorale.
Qualche preoccupazione, infatti, ce l’abbiamo, visto che il tavolo con il comune e i comitati pendolari sul ripristino della fermata di Rho centro doveva essere convocata entro metà ottobre, ma nessuno ancora ha avuto notizie dalla Regione e anche ieri su questo punto regnava il silenzio.
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
qui sotto puoi scaricare il testo originale della mozione approvata
Per la seconda volta consecutiva il Consiglio regionale non è riuscito a votare la mozione che chiede la riduzione delle tariffe ferroviarie per i pendolari sulla tratta Rho-Milano. Quindi, tutto rinviato alla prossima seduta che si terrà martedì prossimo, 27 ottobre
Una settimana fa l’approvazione era saltata perché il Pdl, contrario alla mozione, ma in palese minoranza, aveva fatto mancare il numero legale. Ieri sera, invece, il Pdl ha presentato una vera e propria contro-mozione, che, sebbene riconoscesse finalmente la “possibilità di introduzione di eventuali differenziazioni” tariffarie, rinviava però ogni soluzione concreta a un non meglio definito futuro.
Una proposta inaccettabile, ovviamente, che ha anche ottenuto l’effetto di mettere in difficoltà la Lega, la quale una settimana fa non solo aveva votato a favore della mozione, ma l’aveva firmata con il suo consigliere Cecchetti. A conti fatti, se avessimo chiesto di andare comunque ai voti, la nostra mozione sarebbe stata respinta e i pendolari rhodensi avrebbero preso un pesce in faccia.
A questo punto abbiamo formulato una proposta, offrendo disponibilità a rinunciare alla nostra mozione se la maggioranza avesse accettato di modificare la sua, mettendo nero su bianco un impegno concreto, una certezza sulle date. Considerato che alla fine il capogruppo del Pdl ha ritenuto modificabile la sua mozione, abbiamo acconsentito al rinvio di una settimana, con l’obiettivo di lavorare a una mozione condivisa.
Questo significa, per essere chiari e trasparenti, che ci deve essere l’impegno formale che l’Assessore regionale, Cattaneo, convochi entro il 31.12.2009 un tavolo tecnico, con la partecipazione del Comune di Rho e dei comitati pendolari, dove sia aperta la discussione sulle modalità tecniche, concrete e possibili, per la ridefinizione delle tariffe della tratta in questione.
Insomma, abbiamo privilegiato la ricerca di soluzioni fattive per i pendolari di Rho rinunciando a facili – e inutili - gesti dimostrativi. Tuttavia, non possiamo non rilevare che questo teatrino in casa Formigoni sta diventando davvero imbarazzante. Infatti, la mozione presentata dal sottoscritto e da altri 9 consiglieri regionali dell’opposizione è assolutamente identica a quella approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Rho, dove siede la medesima maggioranza che siede in Consiglio regionale.
Detto con altre parole, su questa vicenda oltre la seduta di martedì prossimo non si può andare.
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
Siamo francamente sorpresi e anche un po’ disgustati dalle parole consegnate dall’Assessore Cattaneo al quotidiano “La Prealpina”, nell’edizione odierna, a proposito della richiesta di abbassare il prezzo del biglietto ferroviario sulla tratta Rho-Milano. Non solo usa toni sprezzanti nei confronti dei pendolari rhodensi, che chiederebbero “favoritismi”, e travisa il contenuto della mozione presentato in Consiglio, ma arriva addirittura a sostenere delle autentiche falsità.
Diversamente da quello che sostiene Cattaneo, l’approvazione della mozione non comporterebbe alcun incremento del costo del biglietto per i pendolari di altri linee. Infatti, non mettiamo affatto in discussione, come l’assessore vorrebbe far credere, il principio della proporzionalità basato sulle fasce chilometriche, né tanto meno il principio della tariffa unica all’interno della città di Milano. È invece l’applicazione disomogenea di tali principi che contestiamo.
La nostra proposta è che il calcolo della distanza percorsa da Rho a Milano e della relativa tariffa non sia fatto, come avviene attualmente, prendendo come riferimento la Stazione Centrale, raggiungibile soltanto da una parte dei treni in partenza da Rho. Le tariffe della linea S5 ed S6 devono essere calcolate, piuttosto, sulla distanza dalla stazione Garibaldi, cioè dallo scalo principale raggiungibile utilizzando le linee suburbane.
Questo non implicherebbe l’abolizione della tariffa unica nell’area metropolitana, ma ripristinerebbe un’equità di tariffe che oggi non esiste, diminuendo la tariffa di una fascia chilometrica per i pendolari di Rho e di tutte le stazioni successive in uscita da Milano. E non sarebbe nemmeno l’unico caso in cui la stazione di riferimento di Milano è diversa dalla Centrale, visto che, ad esempio, per la linea Milano-Mortara il calcolo si fa sulla stazione di P.ta Genova.
Questa è la proposta contenuta nella mozione. In altre parole, la “stravagante e inedita alleanza Prc-Lega” esiste soltanto nella fantasia dell’assessore. Anzi, per dirla tutta, nel famoso Consiglio comunale di Rho la Lega non c’era nemmeno, era fuori, ed a votare a favore della mozione, assolutamente identica a quella poi presentata in Regione, c’erano l’opposizione e il Pdl, con il plauso del Sindaco Zucchetti.
Infine, consigliamo vivamente a Cattaneo di non insistere con le lodi a se stesso per il ripristino di una parte dei treni tagliati a giugno. Altrimenti, saremo costretti a ricordare quello che in fondo tutti quanti sanno. Cioè, fu certamente la Regione Piemonte a decidere lo spostamento della fermata da Rho alla Fiera, il 19 marzo scorso, ma soltanto dopo aver chiesto il consenso a Regione Lombardia, in occasione di una apposita riunione tenutasi il 18 marzo a Milano negli uffici dell’Assessore Cattaneo.
Una riunione alla quale il Sindaco Zucchetti non partecipò, sebbene fosse stato invitato, secondo quanto comunicatoci dall’assessorato lombardo, e della quale non esiste, stranamente, alcun verbale. Se ne conosce soltanto il titolo e, ovviamente, l’esito devastante per i pendolari di Rho.
Quindi, l’assessore Cattaneo farebbe bene a scendere dal suo piedistallo e a confrontarsi con le richieste dei pendolari, del Comune di Rho e di una parte significativa del Consiglio regionale.
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
Ieri sera in Consiglio regionale l’Assessore Cattaneo e il Pdl hanno impedito l’approvazione della mozione che chiede di ridurre il costo, attualmente troppo alto, del biglietto ferroviario sulla tratta Rho-Milano.
La vicenda ha del grottesco, ma soprattutto è indecoroso che i giochini politici all’interno del Pdl e di Comunione e Liberazione debbano ricadere sulle spalle dei pendolari rhodensi, già abbastanza bistrattati dall’insensato taglio della fermata di Rho Centro, ora parzialmente ripristinata.
Ma vediamo quello che è successo ieri sera in Consiglio dopo le ore 19.00, quando l’ordine del giorno prevedeva la discussione della mozione urgente.
Sul punto non si prevedevano problemi e il voto favorevole dell’Aula sembrava scontato, visto che agli originari firmatari della mozione - Muhlbauer (Prc), Prina e Mirabelli (Pd), Monguzzi e Saponaro (Verdi), Agostinelli e Squassina O. (S.Ual), Storti (C.I.), Squassina A. (Sd), Cé (Misto) - si era aggiunto in corso d’opera anche Cecchetti (Lega) e che la mozione ricalcava quella approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Rho, il 29 settembre scorso.
Ma poi ha preso la parola l’Assessore alla Mobilità, Cattaneo (Pdl, area Cl), dicendosi contrario alla mozione, perché riconoscere la riduzione ai pendolari di Rho avrebbe potuto stimolare altre richieste simili, e chiarendo che non gliene fregava niente se la richiesta era condivisa anche dal Sindaco di Rho (Pdl, area Cl). Di conseguenza, dato che in Aula c’era comunque un’ampia maggioranza favorevole alla mozione, il capogruppo del Pdl, Valentini (di area Cl pure lui), ha chiesto il voto segreto, che comporta la verifica automatica del numero legale. Risultato: 22 a favore, 7 contrari, ma mancanza del numero legale e dunque Consiglio chiuso.
Insomma, un indecoroso teatrino recitato interamente in casa Pdl-Cl, dove Cattaneo affonda Zucchetti, ma il prezzo dovrebbero pagarlo i pendolari di Rho.
Tuttavia, ora in casa Pdl nessuno pensi che la vicenda sia chiusa. Infatti, come stabilisce il regolamento, il prossimo Consiglio, convocato per il 20 ottobre, riproporrà la stessa mozione all’ordine del giorno. E questa volta ognuno dovrà assumersi le sue responsabilità, senza nascondersi dietro il numero legale.
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
Abbiamo presentato in Consiglio regionale una mozione urgente che chiede all’Assessore alla Mobilità di intervenire su Trenitalia affinché vengano ridotte le anomale tariffe ferroviarie dei pendolari che si muovono sulla tratta Rho-Milano.
Poiché la mozione è stata sottoscritta complessivamente da 10 consiglieri regionali – Muhlbauer (Prc), Prina e Mirabelli (Pd), Monguzzi e Saponaro (Verdi), Agostinelli e Squassina O. (S.Ual), Storti (C.I.), Squassina A. (Sd), Cé (Misto) - scatta la procedura d’urgenza prevista dal Regolamento del Consiglio. In altre parole, il Consiglio regionale ne discuterà nella sua prossima seduta di martedì 6 ottobre.
Sulla vicenda del biglietto troppo caro pagato dai pendolari di Rho, il 25 settembre il gruppo di Rifondazione aveva già presentato un’interpellanza – ancora senza risposta - all’assessore competente, mentre il Consiglio comunale di Rho, martedì scorso, ha approvato all’unanimità una mozione che dà mandato al Sindaco di intervenire per abbassare le tariffe.
Auspichiamo che la nostra mozione possa trovare nell’assemblea legislativa lombarda un consenso unanime e, soprattutto, che l’Assessore Cattaneo intervenga in tempi stretti su Trenitalia per eliminare questa ulteriore beffa cascata in testa ai pendolari rhodensi.
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
qui sotto puoi scaricare il testo originale della mozione
Abbiamo presentato oggi un’interpellanza all’Assessore regionale ai trasporti, Raffaele Cattaneo, affinché intervenga con urgenza per abbassare le tariffe ferroviarie tra Rho e Milano, considerato che risultano essere troppo alte rispetto al percorso effettivamente fatto dai pendolari della zona.
Riteniamo che vada chiarita la situazione in tutta l’area metropolitana e su tutto il territorio regionale, ma in particolare pensiamo che vada fatta in tempi brevissimi un po’ di giustizia a Rho, i cui pendolari hanno già pagato il prezzo dell’insensato e gratuito taglio della fermata di Rho centro e che ora subiscono oltre il danno anche la beffa.
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
qui sotto puoi scaricare il testo integrale dell’interpellanza
Oggi il Consiglio regionale, riunito per la sessione di bilancio, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno - firmatari Muhlbauer (Prc), Squassina A. (Sd), Prina (Pd) e Cecchetti (Ln) - che impegna l’Assessore Cattaneo “a continuare l’impegno già avviato e ad intraprendere tutte le ulteriori iniziative ed azioni necessarie nei confronti di Regione Piemonte e Trenitalia Spa, anche in vista dell’incontro del 5 agosto, affinché vengano ripristinate le fermate alla stazione della città di Rho per i treni interregionali Milano-Torino”.
In altre parole, la protesta dei pendolari, che ha visto in prima fila il centro sociale Fornace e il Comitato No Expo, ha conquistato l’appoggio dell’assemblea legislativa lombarda.
Auspichiamo vivamente che questa presa di posizione, istituzionalmente vincolante, eviti ogni distrazione agostana e dia all’Assessore regionale la forza necessaria per far sì che a settembre i pendolari della zona di Rho possano effettivamente disporre dei treni per recarsi al lavoro o a scuola.
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
Qui di seguito il testo completo dell’ordine del giorno approvato:
IL CONSIGLIO REGIONALE
PREMESSO CHE
Regione Lombardia considera il miglioramento della qualità del servizio ferroviario regionale uno degli obiettivi dell’azione di governo e che l’area del Comune di Rho è interessata a diversi interventi sull’infrastruttura ferroviaria in vista di Expo 2015.
CONSIDERATO CHE
- dal 14 giugno 2009, con l’entrata in vigore dell’orario estivo, è stata soppressa la fermata di Rho per i treni interregionali della linea Milano Torino, sostituita con la fermata della nuova stazione della Fiera, nonostante questa sia ancora priva di parcheggi pubblici e dei servizi di superficie necessari ai collegamenti con il territorio circostante e non si sia ancora provveduto ad effettuare l’integrazione tariffaria con la metropolitana di Milano.
- questo provvedimento comporta notevoli disagi per i cittadini di Rho e del territorio circostante, che hanno perso l’unico collegamento diretto con la stazione di Milano Centrale e con il territorio piemontese e che tali disagi si sono manifestati con una petizione con 6.600 firme consegnate a Regione Lombardia dal Centro Sociale Fornace e dal Comitato No Expo, oltre che con manifestazioni presso la città di Rho e lo sciopero del biglietto messo in atto dai pendolari dal 1 luglio 2009.
CONSIDERATO INOLTRE CHE
- l’assenso, in via sperimentale, allo spostamento della fermata da Rho alla Fiera era stato comunicato a Trenitalia dalla Regione Piemonte, da cui dipende la linea in questione, il giorno 19 marzo 2009, in seguito alla riunione tenutasi presso l’Assessorato ai trasporti di Regione Lombardia, a Milano, il giorno 18 marzo.
- in data 14 luglio, a seguito delle proteste dei pendolari, si è tenuto un incontro presso Regione Lombardia, alla presenza di Regione Piemonte, Trenitalia, Comune di Rho e rappresentanti degli utenti, in cui si è ridiscusso della fermata di Rho e si è rinviata al successivo incontro, che si terrà a Novara il 5 agosto, sulla base di approfondimenti tecnici a carico di Trenitalia, la decisione di quali e quanti treni torneranno a fermare a Rho prima del termine della fase sperimentale e dunque a partire da settembre.
- in data 22 luglio 2009 il Consiglio Comunale di Rho ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che richiede il ripristino, con effetto immediato, della situazione preesistente all’entrata in vigore dell’orario estivo.
IMPEGNA L’ASSESSORE ALLE INFRASTRUTTURE E ALLA MOBILITÀ
a continuare l'impegno già avviato e ad intraprendere tutte le ulteriori iniziative ed azioni necessarie nei confronti di Regione Piemonte e Trenitalia Spa, anche in vista dell’incontro del 5 agosto, affinché vengano ripristinate le fermate alla stazione della città di Rho per i treni interregionali Milano-Torino.
Luciano Muhlbauer (Prc)
Arturo Squassina (Sd)
Francesco Prina (Pd)
Fabrizio Cecchetti (Ln)
Milano, 27 luglio 2009
Oggi si è finalmente svolto al Pirellone l’incontro per discutere sull’insensata soppressione della fermata di Rho sulla linea interregionale Torino-Milano. Presenti gli Assessori ai trasporti, i responsabili di Trenitalia della Lombardia e del Piemonte, il Sindaco di Rho e rappresentanti dei pendolari, tra cui il centro sociale Fornace e il Comitato No-Expo, animatori della protesta.
Tutti gli attori istituzionali e Trenitalia hanno dovuto riconoscere l’insostenibilità dell’attuale situazione. E’ stato quindi deciso di convocare una nuova riunione, il 5 agosto prossimo, finalizzata a definire alcuni convogli che dovrebbero effettuare di nuovo la fermata a Rho centro a partire da metà settembre.
Si tratta sicuramente di un risultato importante e di un netto riconoscimento delle ragioni dei pendolari. Ma è anche un risultato insufficiente, perché le parole di oggi mancano di certezze, manca un calendario preciso, manca la definizione di quante e quali saranno le fermate reintrodotte.
Inoltre, non riusciamo proprio a capire le ragioni concrete che impedirebbero il ripristino di tutte e trenta le fermate soppresse. Forse perché, così facendo, qualcuno avrebbe dovuto riconoscere di aver commesso un errore?
Si tratta dunque di continuare la mobilitazione per ottenere il massimo risultato possibile per i pendolari. Auspichiamo pertanto che l’Assessore Cattaneo e il Sindaco di Rho seguano la vicenda con serietà, senza ripetere la clamorosa distrazione che nel marzo scorso aveva dato il via libera alla pura e semplice soppressione della fermata.
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
Nonostante le 4.000 firme raccolte in pochi giorni contro l’insensata soppressione della fermata di Rho, i pendolari aspettano ancora che l’Assessore Cattaneo li incontri e, soprattutto, che li convochi alla riunione con Trenitalia e Regione Piemonte, annunciata per la prima settimana di luglio.
Infatti, i protagonisti della protesta hanno appreso dalla stampa che ci sarebbe finalmente un incontro tra le due Regioni e Trenitalia “per verificare la situazione e decidere la tempistica dei provvedimenti che dovessero essere ritenuti necessari”. Ma non hanno mai nemmeno ottenuto una risposta dall’Assessore Cattaneo alla loro richiesta di poterlo incontrare per consegnargli le firme.
E così, da domani, 1° luglio, i pendolari saranno costretti a attuare il più volte annunciato sciopero del biglietto per ottenere l’ascolto, il rispetto e il servizio a cui hanno diritto. Una forma di mobilitazione pacifica, democratica e assolutamente giustificata.
Di fronte a questa situazione esprimiamo la nostra viva preoccupazione su come l’Assessorato ai Trasporti lombardo sta affrontando la situazione. Infatti, le rappresentanze degli utenti erano già state escluse dalla famosa riunione del 18 marzo scorso, svoltasi al Pirellone, quando Regione Lombardia diede il nulla osta allo spostamento della fermata alla Fiera, mentre il Comune di Rho, sebbene invitato, non aveva nemmeno ritenuto opportuno parteciparvi.
Alla luce di questi precedenti, riteniamo indispensabile che il confronto con Trenitalia e Regione Piemonte sia il più trasparente possibile, con la presenza, quindi, di una delegazione dei pendolari che hanno promosso la raccolta firme.
Nell’esprimere la nostra solidarietà con lo sciopero del biglietto, chiediamo dunque all’Assessore Cattaneo di contattare immediatamente i pendolari della zona di Rho, convocando una loro delegazione all’incontro e dando garanzie sull’impegno di Regione Lombardia perché la fermata venga ripristinata.
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
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