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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Quanti a Milano si ricordano di Alberto Brasili? Temiamo pochi e tra questi sarà estremamente arduo trovare qualche rappresentante delle istituzioni milanesi, almeno a giudicare dal loro ostinato silenzio pubblico. In fondo, nulla di strano, si potrebbe dire, visto che gli amministratori milanesi non avevano dedicato nemmeno mezza parola a Gaetano Amoroso.
Eppure, qualcosa di strano c’è. Anzi, c’è qualcosa che puzza terribilmente, perché non si tratta di quella semplice smemoratezza, che ahinoi va tanto di moda. Quelli che comandano a Milano, in particolare gli ex-missini, si ricordano infatti molto bene degli anniversari, visto che si sono mobilitati ai massimi livelli, dal vicesindaco agli onorevoli, passando per il Presidente della Provincia, per sostenere, appoggiare e organizzare un gran numero di iniziative attorno alla data dell’anniversario dell’omicidio di Sergio Ramelli.
E non si è trattato nemmeno della semplice commemorazione di un anniversario, cosa ovviamente più che legittima, ma di ben altro. Si è trattato invece della sponsorizzazione politica, diretta e indiretta, di un mese di iniziative da parte della galassia dell’estremismo nazifascista milanese e, soprattutto, del tentativo di riscrivere la storia di quegli anni, per fare rientrare oggi dalla finestra quello che i nostri padri e nonni avevano buttato fuori dalla porta con la Liberazione e la Costituzione.
E per riscrivere la storia, come sempre, bisogna omettere, nascondere e censurare. Insomma, dalla memoria collettiva e pubblica devono sparire i morti ammazzati che non fanno comodo e, insieme a loro, i loro assassini. Infatti, a leggere e sentire le parole di amministratori e onorevoli ex-missini di queste settimane sembra che nel passato di Milano ci sia stato un unico morto, cioè Sergio Ramelli, e un unico assassino, cioè quelli di sinistra.
Finché un discorso bugiardo di questo tipo lo fanno i gruppi militanti del nazifascismo milanese, siamo purtroppo nella norma, ma quando lo fanno anche amministratori locali e deputati del partito di governo, allora il discorso cambia decisamente, perché entriamo nella dimensione dell’inaccettabile.
Quindi, anzitutto, ricordiamo noi la lista dei giovani milanesi morti ammazzati, il cui anniversario ricorre in questa primavera:
- 17 marzo 2003: Davide Cesare “Dax”, 26 anni, operaio e militante del centro sociale Orso, viene ucciso a coltellate nel Ticinese da un gruppetto di fascisti del quartiere.
- 18 marzo 1978: Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, due ragazzi di 18 anni che frequentano il centro sociale Leoncavallo, vengono assassinati in via Mancinelli da un commando fascista.
- 16 aprile 1975: Claudio Varalli, bollatese di 17 anni viene assassinato in p.zza Cavour a revolverate da neofascisti.
- 17 aprile 1975: Giannino Zibecchi, 28 anni, viene ammazzato in c.so XXII Marzo da un camion dei Carabinieri nel corso della manifestazione di protesta per l’omicidio di Varalli.
- 27 aprile 1976: Gaetano Amoroso, studente-lavoratore di 21 anni, viene aggredito e accoltellato da un gruppo di 8 neofascisti provenienti dalla sede del Msi di via Guerrini. Morirà tre giorni dopo.
- 29 aprile 1975: muore Sergio Ramelli, 18enne militante neofascista del Fronte della Gioventù, in conseguenza dell’aggressione subita il 13 marzo per mano di alcuni esponenti di Avanguardia Operaia.
- 25 maggio 1975: Alberto Brasili, studente-lavoratore, viene assassinato a coltellate da cinque militanti del Msi davanti alla sede Anpi di via Mascagni. La sua compagna, Lucia, gravemente ferita anche lei, sopravvive soltanto per miracolo. La sua colpa? Aver strappato un manifesto del Msi in piazza San Babila.
E allora chiediamo ai vari De Corato, Podestà, Fidanza e Frassinetti, così attivi in queste settimane a difesa dei gruppi neofascisti, cosa hanno da dire, proprio oggi, quando ricorre l’anniversario dell’omicidio di Alberto Brasili.
Al Comune e alla Provincia di Milano, in quanto istituzioni che rappresentano l’insieme dei cittadini, chiediamo invece se non gli sembra il caso di smarcarsi dai giochetti politici degli ex-missini e di rendere omaggio a tutti i morti ammazzati, a partire da Brasili.
Per parte nostra, saremo oggi in via Mascagni, alla commemorazione organizzata alle ore 18.30 davanti alla lapide che ricorda Alberto Brasili.
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
Proprio nel giorno in cui persino il quotidiano israeliano Haaretz esprime la sua preoccupazione rispetto all’attivismo dei gruppi nazifascisti a Milano, Forza Nuova ha ottenuto dalla Questura il via libera per un presidio in piazza Bernini. In altre parole, i militanti neonazisti, che si concentreranno in piazza Aspromonte, tenteranno di fare un corteo domani pomeriggio.
Siamo francamente sorpresi di fronte al repentino cambiamento di linea da parte dei responsabili dell’ordine pubblico milanese, che fino a ieri escludevano ogni piazza diversa da quella che ospita la sede dei neonazisti di Forza Nuova, cioè piazza Aspromonte, proprio per impedire tentativi di cortei.
Che cosa è successo? Che pressioni politiche sono intervenute? E come mai si è deciso di buttare inutilmente benzina sul fuoco di una giornata già di per sé difficile?
Di fronte al tentativo dei neonazisti di Forza Nuova di realizzare per prima volta un corteo a Milano, non possiamo che fare un appello a tutte le forze democratiche di far sentire la loro voce e, soprattutto, invitare i cittadini a partecipare alla manifestazione antifascista che si terrà domani pomeriggio, alle ore 14.30, in piazza XXIV Maggio.
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
È stato vietato il corteo dei neonazisti di Forza Nuova, previsto a Milano per sabato prossimo. Lo ha deciso oggi pomeriggio la Questura, in seguito alle valutazioni fatte in Prefettura in tarda mattinata. La decisione di non consentire la sfilata nazifascista è stata comunicata ufficialmente alla delegazione di Milano antifascista e antirazzista, ricevuta alle ore 18.30 in Prefettura, durante il presidio.
Va segnalato che verso le ore 17.40, quando le persone iniziavano ad affluire in corso Monforte, per recarsi al presidio davanti alla Prefettura, si è verificata un’aggressione a Saverio Ferrari da parte di un gruppo di esponenti di Forza Nuova. Infatti, una ventina di militanti neonazisti stazionava a 100 metri dalla Prefettura, in attesa dell’arrivo dei manifestanti. Come abbiamo appurato in seguito, si trattava della delegazione di FN, ricevuta attorno alle ore 16.00 in Prefettura per la comunicazione del divieto di manifestazione, che evidentemente aveva deciso di non abbandonare il campo e di provocare degli incidenti.
Il divieto per la manifestazione nazifascista è un risultato positivo per quanti e quante si sono mobilitati. Comunque sia, anche di fronte agli annunci di Forza Nuova di non voler rinunciare a sue iniziative di piazza sabato prossimo, è stato confermato lo stato di mobilitazione e dunque un presidio per sabato pomeriggio in piazza XXIV Maggio.
La Milano Antifascista in mobilitazione permanente contro il corteo di Forza nuova il 22 Maggio 2010! Fuori fascisti e razzisti dalle nostre città!
Nel mese di maggio diverse forze di matrice nazi-fascista hanno previsto una serie di iniziative a Milano. Le loro idee sono vecchie, gli slogan sempre uguali: un misto di nazional-socialismo e populismo che non risponde alla precarietà dilagante, che non impensierisce certo le banche, ma fomenta razzismo e odio, alimentando guerre fra poveri per annullare il conflitto sociale e la solidarietà.
La Milano Antifascista e Antirazzista ha risposto con diverse mobilitazione, passando per il 25 aprile, l'1-2 maggio, attraversando i quartieri della città. I quartieri meticci sono antifascisti perché attraversati da lotte per riconquistare diritti, libertà e dignità, lotte solidali e antirazziste. L’azione territoriale nei quartieri è un lavoro che continueremo a mettere in campo da San Siro a Via Padova, da Quarto Oggiaro a Ticinese, con molte iniziative che ogni realtà sociale costruirà nei propri territori.
Un percorso di mobilitazione e denuncia che passerà anche per il centro della città, a partire da martedì in Prefettura, e giovedì in Piazza Fontana. La Milano Antifascista e Antirazzista non permetterà che la storia si ripeta, non permetterà che, grazie a connivenze o compiacenze delle istituzioni, si lasci spazio ai nazi-fascisti e rigurgiti del ventennio che si proclamano avversari delle banche, ma sono invece utili idioti ad uso del potere. Così ci insegna anche la storia di Piazza Fontana, luogo simbolo della violenza fascista (e di Stato) e delle stragi nere, in cui i nazi-fascisti hanno addirittura annunciato di voler passare.
Non accetteremo nessun corteo di Forza Nuova per le nostre città! Perciò il 22 maggio la Milano che ama la libertà e rifiuta il fascismo e il razzismo sarà in Piazza XXIV Maggio dalle 14.00, per un corteo e una mobilitazione di lotta, un momento in cui concretamente far vivere l'antifascismo dentro a piazze e strade della città attraverso racconti, cultura e musica.
INIZIATIVE:
martedì 18 maggio, ore 18.00 PRESIDIO IN PREFETTURA
martedì 18 maggio, ore 21.00 ASSEMBLEA CITTADINA in Transiti
giovedì 20 maggio, ore 11.00 CONFERENZA STAMPA davanti alla Banca dell’Agricoltura in Piazza Fontana
sabato 22 maggio, la mattina e la sera attraverseremo la piazza di Via Padova, piazza antirazzista e dunque antifascista
sabato 22 maggio, ore 14.00 CONCENTRAMENTO in Piazza XXIV Maggio per un corteo e una mobilitazione cittadina, per riprendersi con la lotta, la musica, la cultura, la città.
MILANO ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA
E' stata recapitata per posta negli uffici del Gruppo consiliare di Rifondazione Comunista in Regione una lettera minatoria - che porta la firma "i camerati" - indirizzata a Luciano Muhlbauer, Consigliere regionale uscente del Prc.
Il fatto è stato denunciato alle autorità competenti.
Muhlbauer, raggiunto telefonicamente all'estero dove si trova in questi giorni, ha dichiarato: "Difendere la Costituzione e la democrazia significa anche non farsi intimidire. Oggi è in atto (e non solo a Milano) un'operazione pericolosa che ha come protagonisti gruppi dell'estrema destra e che ha l'obiettivo di ridare voce a un'ideologia, a simboli e a pratiche che questo paese ha ripudiato. E' un'azione politica e culturale che va denunciata e contrastata, non sottovalutata".
"Riconfermo il mio impegno - ha concluso Muhlbauer - nel contrastare il restaurarsi di pratiche nazifasciste in questa città e perché i fasci littori, le croci uncinate e ciò che rappresentano non vengano sdoganati".
Comunicato stampa
Non è mai arrivato un parere positivo dal Prefetto di Milano al raduno dei gruppi nazifascisti al Lido, previsto per il 2 maggio e inizialmente programmato per il Primo Maggio. Il via libera è dunque responsabilità esclusiva di Milanosport, la Spa controllata interamente dal Comune di Milano.
È questa la novità più importante emersa dall’incontro tenutosi dopo mezzogiorno in Prefettura. All’incontro hanno preso parte il Prefetto Lombardi e i suoi più stretti collaboratori e, da parte nostra, il sottoscritto, l’ex consigliere provinciale di SinistraCritica, Piero Maestri, e due rappresentanti del cartello “Milano Antifascista e Antirazzista”, nato in contrasto alle iniziative dei gruppi dell’estremismo nero tra il 25 aprile e il 1° Maggio.
L’incontro, sollecitato da noi, si è svolto in un clima sereno e positivo. Il Prefetto, prima di entrare nel merito del 2 maggio, ha voluto ritornare sulla giornata del 25 aprile, ribadendo le sue valutazione già espresse pubblicamente, richiedendo ai presenti alcune informazioni supplementari e, soprattutto, esprimendo formalmente il suo dispiacere per la manganellata che aveva colpito gratuitamente il sottoscritto.
Da parte nostra, abbiamo ribadito al Prefetto la nostra convinzione che l’iniziativa dell’estrema destra e il concerto nazirock non debbano essere consentiti, visto che di fatto si tratta di un raduno di carattere nazifascista. Peraltro, lo stesso Comune di Milano, aveva ritirato il patrocinio al torneo di calcio, quando era stata esplicitata la natura degli organizzatori. La Provincia di Milano, invece, ha ribadito incredibilmente il suo patrocinio al concerto degli “Amici del Vento”, storica band del neofascismo italiano.
Il Prefetto ha ricordato che le iniziative che si tengono al Lido non sono soggette ad autorizzazioni da parte degli organi di pubblica sicurezza, trattandosi di un luogo gestito da una società di diritto privato, e che egli era intervenuto nella vicenda soltanto in seguito a una richiesta di parere da parte di Milanosport Spa.
Quel parere, com’è noto, è stato negativo ed ha portato all’annullamento della data del 1° Maggio. Inoltre, il Prefetto ha chiarito che la Questura tiene monitorato le iniziative dei gruppi neofascisti e che lo spostamento al giorno dopo, cioè al 2 maggio, non è farina del suo sacco, bensì una decisione autonoma di Milanosport. Infatti, nessun parere positivo è mai stato dato da parte della Prefettura.
La palla passa dunque a Milanosport e al Comune di Milano, considerato che si tratta di una società controllata dall’ente locale.
Chiediamo quindi a Milanosport e al Sindaco Moratti, che peraltro aveva sostenuto la decisione del suo assessore di negare il patrocinio, di ritirare l’autorizzazione allo svolgimento del raduno nazifascista al Lido del giorno 2 maggio.
A sostegno di tale richiesta, è stato convocato oggi, alle ore 16.00, un presidio davanti alla sede di Milanosport, in v.le Tunisia 35.
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
Settimana scorsa il Consiglio di Istituto del “Molinari” si era opposto con forza all’iniziativa politica che l’estrema destra intendeva organizzare, sotto la regia della deputata del Pdl, Paola Frassinetti, all’interno della scuola, in pieno orario di lezioni, il 29 aprile prossimo, anniversario dell’omicidio di Sergio Ramelli.
Oggi il CdI si è riunito di nuovo, dopo giorni di pesanti pressioni da parte di settori istituzionali della destra. Tuttavia, il CdI ha tenuto duro e, quindi, anche quest’anno ci sarà la cerimonia di commemorazione di Sergio Ramelli, ma non l’iniziativa di propaganda politica che l’estrema destra voleva montare.
Qui di seguito il testo delle tre deliberazioni adottate dal CdI del “Molinari”, che confermano la commemorazione, senza spostamento della targa nell’atrio e relativo raduno politico. Inoltre, su richiesta del direttore dell’Ufficio Scolastico per la Lombardia, dott. Giuseppe Colosio, la sospensione dell’attività didattica per il 29 aprile è stata revocata, ma la scuola informerà i genitori della possibile “situazione di rischio” causata dalla mobilitazione di gruppi militanti dell’estrema destra.
Le tre delibere del CdI adottate oggi:
Il CdI riunitosi in data 27 aprile 2010, intende commemorare anche quest’anno Sergio Ramelli con una cerimonia che si terrà nella biblioteca dell’Istituto il 29 aprile p.v. alle ore 12. A tale cerimonia sono invitati a partecipare, come gli scorsi anni, personalità culturali e rappresentanti delle Istituzioni che ne facciano richiesta per tempo. In particolare sono invitati a partecipare gli onorevoli Paola Frassinetti e Giovanni Bachelet, l’assessore Marina Lazzati e il Provveditore Giuliana Pupazzoni che si sono già detti disponibili a venire al Molinari.
Delibera approvata a maggioranza: 16 voti favorevoli e 1 voto astenuto del D.S. (Delibera n. 25)
Il CdI prende atto delle garanzie ricevute dal dott. Colosio circa la presenza delle forze dell’ordine a tutela della sicurezza dell’Istituto il 27-4 e, in base a ciò, ritiene che le lezioni si possano svolgere nella giornata in questione. Conferma pertanto il giorno di giovedì 29/4 come giorno di normale attività didattica. Considerate al tempo stesso le notizie ricevute da più canali di comunicazione che segnalano possibili iniziative di gruppi dell’estrema destra, durante la mattina del 29/4, il CdI impegna il dirigente scolastico a dare comunicazione tempestiva alle famiglie della situazione di rischio che potrebbe crearsi.
Delibera approvata a maggioranza: 16 voti favorevoli e 1 voto astenuto del D.S. (Delibera n. 26)
Il CdI ritiene che l’attuale collocazione in biblioteca risponda all’esigenza, prioritaria per una scuola, di attribuire ad ogni iniziativa e ad ogni cerimonia commemorativa un carattere essenzialmente civico. La biblioteca costituisce infatti il luogo più adatto alla discussione, alla riflessione e alla memoria.
Delibera approvata a maggioranza: 16 voti favorevoli e 1 voto astenuto del D.S. (Delibera n. 27)
Esprimiamo la nostra soddisfazione per la decisone dell’assessore allo Sport del Comune di Milano, Alan Rizzi, di revocare il patrocinio del Comune all’iniziativa dell’estrema destra, prevista al Lido per il 1° Maggio.
Tuttavia, rimane la nostra amarezza perché questa revoca, così come lo spostamento del concerto nazirock dal 24 aprile al 2 maggio, è avvenuto soltanto in seguito alle denunce pubbliche. Se non ci fossero state quelle, tutto sarebbe passato liscio come l’olio.
Quindi, De Corato la smetta con il gioco delle tre carte. Egli, ancora oggi non trova di meglio che accusare i centri sociali, ma è proprio grazie alle denunce nostre e dei centri sociali che il suo collega assessore Rizzi ha potuto essere informato correttamente sulle iniziative al Lido del 1° Maggio.
De Corato, piuttosto, spieghi come mai non ha informato lui stesso il suo collega Rizzi su che cosa succederà domenica primo maggio al Lido di Milano, visto che lui lo sapeva benissimo, essendo la sua area politica protagonista nello sdoganamento dei gruppi militanti dell’estrema destra.
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
Il Consiglio di Istituto e il Collegio Docenti del “Molinari” si oppongono all’iniziativa politica che l’estrema destra, sotto la regia della deputata del Pdl (ex-An), Paola Frassinetti, intende organizzare dentro la scuola, in orario di lezioni, il 29 aprile prossimo, anniversario dell’omicidio di Sergio Ramelli.
L’iniziativa, che comprende anche lo spostamento della targa che ricorda Ramelli dalla biblioteca all’atrio dell’istituto, è stata, prima, annunciata agli organi di stampa e, poi, decisa sul piano formale dall’Assessore all’Istruzione e all’Edilizia Scolastica della Provincia di Milano, la leghista Marina Lazzati, senza che gli organismi della scuola siano stati mai coinvolti o consultati.
Il Consiglio di Istituto del “Molinari” ha dunque accolto la mozione del Consiglio Docenti, deliberando, con 13 voti favorevoli e 3 contrari, la sospensione dell’attività didattica per il 29 aprile. Inoltre, il CdI “non approva né lo svolgimento della manifestazione commemorativa in esame né lo spostamento della targa e non approva l’accesso all’Istituto di persone l’identità delle quali non è stata ad oggi comunicata”.
Qui di seguito i testi delle deliberazioni del Consiglio di Istituto e del Collegio Docenti del “Molinari” del 21 aprile 2010:
Consiglio di Istituto:
Il Consiglio di Istituto recepisce e fa propria la mozione espressa dal Collegio Docenti di oggi. (Allegato 1)
Esprime forte preoccupazione per una manifestazione politica che coinvolge un numero imprecisato di pertecipanti esterni all’Istituto, che attirerà numerosi aderenti a movimenti politici, considerate anche le inopportune comunicazioni pubblicate in anticipo dai giornali, con il rischio di ricreare i momenti di tensione già avvenuti negli scorsi anni.
Il CdI pertanto non approva né lo svolgimento della manifestazione commemorativa in esame né lo spostamento della targa e non approva l’accesso all’Istituto di persone l’identità delle quali non è stata ad oggi comunicata.
Il CdI impegna il Dirigente Scolastico a comunicare tempestivamente la presente delibera alla Provincia e alle autorità di Pubblica Sicurezza. Ritiene inoltre necessario comunicare la posizione del Collegio e del CdI agli organi di informazione.
Delibera approvata a maggioranza: 14 voti favorevoli, 1 astenuto e 1 voto contrario del D.S, (Delibera n. 23)
Il CdI ritiene che nella giornata del 29/4 non sia garantita la sicurezza né all’interno dell’Istituto né nell’area circostante e decide pertanto di modificare il calendario scolastico a.s. 09/10 aggiungendo la giornata di giovedì 29/4 ai giorni di sospensione dell’attività didattica.
Il CdI si riconvoca il giorno 27/4 per valutare gli sviluppi della situazione e decidere ulteriori iniziative.
Delibera approvata a maggioranza: 13 voti favorevoli, 3 voti contrari tra cui il D.S, (Delibera n. 24)
Collegio Docenti (allegato 1):
Il Collegio Docenti, riunitosi in data 21 aprile 2010, prende atto della comunicazione dell’Assessore all’Istruzione e all’Edilizia Scolastica secondo la quale dovrebbe svolgersi una manifestazione commemorativa nel nostro Istituto il giorno 29 aprile p.v. e, al termine di una discussione a riguardo, esprime il suo parere:
una scuola non è solo un edificio pubblico, è invece un sistema complesso in cui molti soggetti concorrono, con impegno e passione, nel raggiungere l’obbiettivo comune di una crescita culturale e morale degli studenti, in primo luogo, ma anche di tutti coloro che partecipano a questo lavoro straordinario. È bene ribadire ciò che dovrebbe essere scontato: ogni iniziativa con finalità etica e culturale che si svolga nella scuola e che coinvolga studenti, direttamente o indirettamente, deve essere sostenuta dai soggetti che nella scuola vivono e lavorano. Ogni iniziativa che ignori deliberatamente il parere del Collegio dei Docenti e quello del Consiglio di Istituto non rispetta questo principio basilare e considera la scuola alla stregua di un qualsiasi altro spazio pubblico, con una miopia civile incomprensibile.
Ancora più grave appare la decisione dell’Assessore all’Istruzione e all’Edilizia Scolastica tenuto conto che la manifestazione in oggetto è l’ultima di una lunga serie di iniziative politiche, istituzionali e non, che da molti anni pongono il Molinari in seria difficoltà in questo periodo dell’anno. Ricordiamo, tra le altre: le manifestazioni di gruppi dell’estrema destra, svolte provocatoriamente nel cortile della scuola, in occasione della ricorrenza dell’uccisione di Sergio Ramelli. La richiesta della Provincia di potere svolgere nel nostro Istituto uno spettacolo teatrale in ricordo di Ramelli contenente un’apologia delle teorie dell’estrema destra. I numerosi articoli sui giornali che troppo spesso hanno posto in cattiva luce il nostro Istituto presso l’opinione pubblica. Tutto ciò ha comportato, in questi anni, notevoli e impegnativi conflitti all’interno dell’Istituto, forte essendo la presenza a scuola di studenti aderenti all’estrema destra. La serenità e l’efficacia dell’azione didattica vengono seriamente compromesse in un clima di pressioni politiche così insistente.
Il Collegio ritiene che la collocazione della targa commemorativa di Sergio Ramelli nella biblioteca della scuola sia una scelta adeguata ed opportuna, adeguata in quanto la biblioteca è un luogo dell’istituto frequentato sia dagli studenti che dai docenti, opportuna perché la principale preoccupazione che ha motivato le nostre scelte su questo argomento è sempre stata quella di evitare che la nostra scuola possa diventare un luogo di periodiche manifestazioni politiche, che hanno tutta la legittimità di svolgersi nei luoghi pubblici opportuni ma non all’interno di una scuola.
Lo spostamento della targa ci appare strumentale proprio a questo tipo di finalità.
Per gli stessi motivi si ritiene inopportuna la prevista manifestazione che si dovrebbe tenere il 29-4-2010 alle ore 11:30, in pieno orario di lezione, con la presenza di un numero imprecisato di persone nell’atrio della scuola, creando un evidente disturbo alle lezioni stesse ed una situazione nella quale diventerebbe oggettivamente impossibile garantire un controllo delle entrate e delle uscite dall’istituto con il rischio che studenti, anche minorenni, possano allontanarsi dalla scuola.
Lo scorso anno si tenne senza alcun problema un incontro commemorativo presenti alcune persone nella biblioteca, senza che questo abbia sollevato né obiezioni né proteste, senza creare intralcio alle attività didattiche, e senza che ciò assumesse i connotati di una vera e propria manifestazione come si vorrebbe fare invece quest’anno.
Alimenta ancora di più la nostra preoccupazione il fatto che la manifestazione del 29-4 sia stata già ampiamente resa pubblica attraverso articoli di importanti giornali ben 15 giorni prima della data prevista, creando quindi le premesse perché si possa verificare la presenza fuori dalla scuola anche di altri soggetti determinando quindi una situazione imprevedibile e non compatibile con il normale e svolgimento delle attività didattiche.
Questo insieme di fattori ci porta a ritenere che una manifestazione con le caratteristiche ipotizzate non possa certamente svolgersi nei giorni e nelle ore di attività didattica.
Infine si stigmatizza il fatto che su tutta questa vicenda siano stati fino ad ora completamente espunti i due soggetti che sono titolari delle scelte e della gestione delle attività dell’Istituto che sono il Collegio dei Docenti ed il Consiglio di istituto, che sono venuti a conoscenza dai giornali di decisioni e attività che sono di loro competenza e che sono state invece assunte a loro insaputa da soggetti esterni che non sono titolati a tali decisioni.
Delibera approvata con 14 astenuti e nesun voto contrario
Il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, e il Presidente della Provincia, Guido Podestà, operando uno strappo con la tradizione civile della città, non parteciperanno alla manifestazione del 25 aprile, perché la considerano di parte. In cambio ritengono normalissimo e super partes che gli enti da loro presieduti concedano il patrocinio istituzionale alle iniziative dei gruppi dell’estrema destra nazifascista e revisionista in programma per il 1° Maggio al Lido di Milano.
Infatti, quello che fino a ieri sembrava soltanto un’ipotesi o una richiesta, oggi appare invece come una realtà concreta, almeno stando al materiale di propaganda che viene fatto circolare nei circuiti dell’estrema destra milanese, che parlano esplicitamente di patrocinio e di contributo (vedi allegato).
La giornata del Primo Maggio al Lido, che prevede anche un torneo di calcio e un concerto nazirock, fa parte della settimana di iniziative promossa dall’insieme della galassia nera di Milano, da Forza Nuova a Casa Pound, passando per gli Hammerskin e Azione Giovani. Cioè, fa parte di quella serie di iniziative che prevedeva anche il provocatorio concerto-raduno nazifascista del 24 aprile, spostato poi al 2 maggio, in seguito alle proteste.
Chiediamo pertanto a Comune e Provincia di chiarire immediatamente se quel patrocinio è stato effettivamente concesso, come affermano i neofascisti. E, in caso affermativo, riteniamo doveroso revocare immediatamente la copertura istituzionale a questi raduni.
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
qui sotto puoi scaricare il citato materiale di propaganda
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