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	<title>Il blog di Luciano Muhlbauer</title>
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	<tagline type="text/html">Il blog di Luciano Muhlbauer</tagline>
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		<name>Il blog di Luciano Muhlbauer</name>
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		<title><![CDATA[APPELLO: LIBERTÀ PER NICCOLÒ, PER MAURIZIO, LOLLO, MARCELO. LIBERTÀ PER TUTTI I NO TAV ARRESTATI]]></title>
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		<created>2012-02-02T09:56:37+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Un appello milanese, per chiedere che gli attivisti No Tav arrestati a Milano il 26 gennaio scorso vengano scarcerati e per opporsi alla criminalizzazione del movimento No Tav. Un appello che parla degli arrestati di Milano e della necessit&agrave; di prendere parola ampiamente anche a Milano, ma che si inserisce nelle analoghe campagne che un po&rsquo; in tutta Italia stanno nascendo. Infine, aggiungo io, uno dei passi che ci dovr&agrave; portare in massa in Val Susa il 25 febbraio prossimo, per la grande manifestazione nazionale.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Fate circolare l&rsquo;appello e firmatelo, se non l&rsquo;avete gi&agrave; fatto.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">Luciano Muhlbauer</span></i></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">----------------------------------------------</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><b><span style="FONT-SIZE: 10pt">Libert&agrave; per Niccol&ograve;, per Maurizio, Lollo, Marcelo. Libert&agrave; per tutti i No Tav arrestati</span></b></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Gioved&igrave; 26 gennaio all'alba diverse decine di persone, in varie citt&agrave; italiane, hanno subito perquisizioni presso le loro abitazioni in relazione ad un'indagine della magistratura di Torino concernente le mobilitazioni No Tav dell'estate 2011. Ne sono scaturiti 26 arresti e un totale di 41 provvedimenti giudiziari restrittivi delle libert&agrave; individuale. Tra queste, persone anziane, donne incinte, consiglieri comunali della valle, sindacalisti, giovani dei centri sociali.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Non &egrave; nostra intenzione mettere in discussione l'autonomia e l'indipendenza della magistratura nello svolgere il suo lavoro, in questo caso come in generale, siamo per&ograve; preoccupati per questa vicenda e ci preme rendere note alcune considerazioni:</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">-crediamo sia importante sottolineare come il movimento No Tav (che coinvolge tutte le persone interessate alla salvaguardia del territorio, a prescindere dall'abitare o meno in Val Susa e che ha gi&agrave; ampiamente rifiutato ogni suddivisioni tra presunti buoni e ancor pi&ugrave; presunti cattivi) non debba essere criminalizzato in questo modo. L'espressione del dissenso e pi&ugrave; in generale la battaglia per la salvaguardia dei beni comuni che in Val Susa vengono portati avanti non sono riconducibili in alcun modo a una mera questione d'ordine pubblico, e quest'operazione rischia seriamente di indurre questo equivoco;</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">-siamo preoccupati per il clima che questo tipo di operazioni pu&ograve; contribuire a creare nel Paese, nella situazione di crisi diffusa e con diverse situazioni socialmente complesse in corso, il rischio che si lasci intendere un messaggio di normalizzazione del conflitto e di volont&agrave; di chiudere gli spazi di agibilit&agrave; politica &egrave; non solo possibile ma probabile.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">-riteniamo infine, anche in virt&ugrave; del fatto che conosciamo personalmente almeno una parte significativa degli indagati e delle loro collettivit&agrave; d'appartenenza, che sia possibile e auspicabile che siano messe nella condizione di affrontare le accuse che vengono loro mosse in stato di libert&agrave;, senza misure restrittive preventive che pregiudichino i loro affetti, il loro lavoro e studio, il loro impegno sociale.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">per adesioni inviare mail a</span></i><span style="FONT-SIZE: 10pt">: <a href="mailto:appellonoarresti@gmail.com"><font size="2" face="Arial">appellonoarresti@gmail.com</font></a> </span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify" align="justify"><b><span style="FONT-SIZE: 10pt">Basilio Rizzo</span></b><span style="FONT-SIZE: 10pt">, Presidente consiglio comunale; <b>Giovanna Capelli</b>, segreteria regionale PRC; <b>Massimo Gatti</b>, capogruppo Lista civica Un'Altra Provincia-PRC-PdCI Provincia di Milano; &nbsp;<b>Antonello Patta</b>, comitato politico nazionale PRC; <b>Luciano Muhlbauer</b>, gi&agrave; consigliere regionale Lombardia Prc-Fds; <b>Emanuele Patti</b>, presidente provinciale Arci Milano; <b>Anita Sonego</b>, consigliera comunale Sinistra per Pisapia FdS; <b>Alessandro Gerosa</b>, portavoce SEL Monza; <b>Giansandro Barzaghi</b> - gi&agrave; Assessore all'Istruzione della Provincia di Milano; <b>Chiara Cremonesi</b>, capogruppo SEL Regione Lombardia; <b>Vittorio Agnoletto</b>, medico; <b>Piero Maestri</b>, Sinistra Critica; <b><span style="COLOR: black">Stefano Ferrario</span></b><span style="COLOR: black">, Sinistra Critica Varese; <b>Roberto Firenze</b>, delegato Rsu Comune di Milano; <b>Emiliano Salvi</b>, Atenei in Rivolta Milano; <b>Marco Dal Toso</b>, </span>avvocato Giuristi Democratici Milano; <b>Renato Sarti</b>, Teatro della Cooperativa; <b>Patrizia Quartieri</b>, Capogruppo Sel Comune di Milano; <b>Daniele Farina</b>, coordinatore provinciale SEL Milano; <b>Luca Gibillini</b>, consigliere comunale SEL, Milano; <b>Rosanna Pontani</b>, coordinamento Provinciale SEL Milano; <b>Patrizia Vavassori</b>, coordinamento Provinciale SEL Milano; <b>Anita Pirovano</b>, coordinamento provinciale SEL Milano; <b>Emilio Ballar&egrave;</b>, coordinamento provinciale SEL Milano; <b>Massimo Molteni</b>, coordinamento provinciale SEL Milano; <b>Renato Sacristani</b>, Presidente zona 3 Milano; <b>Roberto&nbsp;Acerboni</b>, consigliere zona 6 Sinistra per Pisapia FdS; <b>Renzo Airaghi</b>, segretario circolo Settimo Milanese PRC; <b>Pino Angelico</b>, assessore comunale Cologno Monzese; <b>Patrizia Arnaboldi</b>, comitato politico PRC Milano; <b>Luigi Arnone</b>, iscritto circolo San Giuliano; <b>Dario Ballardini</b>, comitato politico PRC Milano; <b>Simone Barone</b>, segretario circolo PRC Bareggio, <b>Antonella Barranca</b>, comitato antifascista zona 8, <b>Titti Benvenuto</b>, consigliera di zona 3 Sinistra per Pisapia FdS Milano, <b>Fulvio Beretta</b>, iscritto circolo Perucchini Milano PRC; <b>Lucia Bertolini</b>, iscritta circolo&nbsp;PRC Legnano; <b>Nicoletta Bigatti</b>, segretaria circolo&nbsp;Legnano PRC; <b>Walter&nbsp;Boscarello</b>, rete antifascista milanese; <b>Luca Brunet</b>, consigliere comunale PRC Peschiera Borromeo; <b>Rossella Brunetti</b>, comitato politico PRC Milano; <b>Grazia Cangemi</b>, iscritta circolo Cologno Monzese PRC<b>; Eugenio Cantoni</b>, vicesindaco Locate Triulzi; <b>Carmela Carbone</b>, iscritta circolo Cologno Monzese PRC, <b>Michele Carbone</b>, capogruppo comune Cologno Monzese PRC; <b>Jeanine Carteau</b>, segretaria circolo Rosa Luxemburg PRC; <b>Adelio Castoldi</b>, iscritto circolo San Giuliano; <b>Norberto Ceserani</b>, segretario circolo Inzago PRC; <b>Jonathan Chiesa</b>, comitato politico PRC Milano; <b>Marinella Cornalba</b>, iscritta circolo Battaglia PRC; <b>Luigi Crepaldi</b>, consigliere zona 7 Sinistra per Pisapia FdS; <b>Leonardo Cribio</b>, capogruppo FdS Sinistra&nbsp;x Pisapia zona 9; <b>Claudio Cusin</b>, segretario circolo Bollate PRC; <b>Cristina Dall'Orto</b>, comitato politico PRC Milano; <b>Cec&egrave; Damiani</b>, iscritta circolo Rosa Luxemburg PRC Milano; <b>Vincenzo Di Blasi</b>, iscritto circolo&nbsp;Legnano; <b>Fabrizio Draghi</b>, consigliere zona 4 Milano Sinistra per Pisapia FdS; <b>Emanuele Flacco</b>, iscritto circolo San Giuliano; <b>Vanna Florenzano</b>, comitato politico PRC Milano; <b>Luca Forlani</b>, segretario circolo Cernusco PRC; <b>Pierpaolo Grassini</b>, iscritto circolo PRC Rho; <b>Luigi Greco</b>, comitato politico PRC Milano; <b>Marie Loveci</b>, comitato politico PRC Milano; <b>Luca Manenti</b>, segretario circolo Ottobre 17 PRC; <b>Gennaro Manieri</b>, comitato politico PRC Milano; <b>Roberto Mapelli</b>, comitato politico PRC Milano; <b>Gino Marchitelli</b>, segretario circolo PRC san giuliano, <b>Luca Massari</b>, consigliere zona 4 Milano Sinistra per Pisapia FdS; <b>Sara Matronicola</b>, iscritta circolo Muzzana PRC; <b>Gino Maurello</b>, comitato politico PRC Milano; <b>Patrizia Menapace</b>, iscritta circolo San Giuliano; <b>Francesco Messano</b>, segretario circolo Cologno Monzese, <b>Marco Messineo</b>, consigliere comunale Vimodrone PRC; <b>Luigina Milanese</b>, consigliera comunale PRC Corbetta; <b>Pasquale Moda</b> ,segretario circolo Muzzana Milano PRC; <b>Luigi Montenegro</b>, iscritto circolo Cologno Monzese PRC; <b>Luigi Montone</b>, comitato politico PRC Milano; <b>Maurizio Moro</b>, consigliere comunale PRC Garbagnate; <b>Stefano Nutini</b>, segretario circolo Perucchini PRC; <b>Gianni Occhi</b>, comitato politico PRC Milano; <b>Rocco Ornaghi</b>, iscritto circolo Inzago PRC; <b>Rita Parozzi</b>, vicesindaca comune di Bresso; <b>Anna Pasquetti</b>, iscritta circolo Legnano; <b>Ciro&nbsp;Piscelli</b>, assessore comunale Rozzano; <b>Stefano Poloni</b>, iscritto circolo Binaschino PRC; <b>Roberto Pozzoli</b>, iscritto circolo Novate PRC; <b>Matteo Prencipe</b>, comitato politico PRC Milano; <b>Andrea Quatrociocchi</b>, consigliere di zona 9 Sinistra per Pisapia FdS; <b>Laura Re Garbagnati</b>, comitato politico PRC Milano; <b>Carmela Restelli</b>, comitato antifascista zona 8, <b>Rosa Riboldi</b>, assessora comunale Cinisello Balsamo; <b>Massimo&nbsp;Righetti</b>, consigliere zona 8 Sinistra per Pisapia FdS; <b>Alessandro Rivolta</b>, iscritto circolo Novate PRC; <b>Nadia Rosa</b>, segretaria circolo Cinisello PRC; <b>Mara Rossetti</b>, iscritta circolo San Giuliano; <b>Carlo Rutigiano</b>, segreteria regionale PRC; <b>Luigi Santese</b>, comitato politico PRC Milano; <b>Ermes&nbsp;Severgnini</b>, capogruppo PRC Cernusco/sn; <b>Piero Spadaro</b>, segretario circolo PRC Magenta; <b>Jos&egrave; Luis Tagliaferro</b>, iscritto circolo Perucchini Milano PRC; <b>Michele Tedesco</b>, segreteria regionale PRC; <b>Maria Tedesco</b>, comitato federale PRC Milano; <b>Valerio Tradardi</b>, segretario circolo Battaglia PRC; <b>Francesco Trunfio</b>, iscritto circolo San Giuliano; <b>Franco Tucci</b>, consigliere zona 9 Sinistra per Pisapia FdS PRC; <b>Antonio Turri</b>, segretario PRC Novate; <b>Franco Vaia</b>, segretario circolo PRC Vittuone; <b>Luigi Verderio</b>, assessore comunale&nbsp;Vimodrone; <b>Diego Weisz</b>, comitato politico PRC Milano; <b>Rita Zecchini</b>, assessora&nbsp;comunale Cernusco sul Naviglio; <b>Mario Agostinelli</b>, Presidente Associazione Energiafelice; <b>Massimo Conte</b>, ricercatore e operatore sociale; <b>Ugo Mattei</b>, ordinario diritto civile Universit&agrave; di Torino; <b>Saverio Ferrari</b>, osservatorio democratico nuove destre; <b>Giorgio Riolo</b>, Associazione Punto Rosso; <b>Laura Cantelmo</b>, insegnante; <b>Giuseppe Garufi</b>, insegnante e consigliere di zona 5; <b>Ulisse Morelli</b>, insegnante; <b>Luca Pace</b>, tecnico del suono; <b>Aldo Giannuli</b>, ricercatore storia contemporanea Universit&agrave; Statale; <b>Michelangelo Secchi</b>, Cooperativa Mesaverde; <b>Alex Foti</b>, editor Il Saggiatore e presidente Arci Milano X; <b>Valentina La Terza</b>, presidenza Arci Milano; <b>Giuseppe Pipitone</b>, scrittore giornalista musicale; Nicol&ograve; Calloni, impiegato e attivista; Ilaria Villa, studentessa; <b>Ilaria Scovazzi</b>, responsabile immigrazione Arci Milano; <b>Federica Sossi</b>, ricercatrice Universit&agrave; di Bergamo; <b>Giulia Rivoli</b>, operatrice umanitaria; <b>Federico Bernini</b>, fotografo; <b>Massimo Laratro</b>, avvocato; <b>Matteo Paulli</b>, avvocato; <b>Domenico Vitale</b>, dottore di ricerca in scienze del lavoro; <b>Antonio Pironti</b>, avvocato; <b>Francesca Lenzini</b>, dottoressa in legge; <b>Giuseppe Paudice</b>, insegnante in pensione; <b>Stephan Greco</b>, Arci Acropolis; <b>Marco Philopat</b>, editore e scrittore; <b>Ivano Tajetti</b>, presidente Anpi Barona Milano; <b>Aaron Paradiso</b>, Comitato Antifascista zona 8; <b>Giuliano Zosi</b>, compositore di musica; <b>Viola Calabrese</b>, dottoressa; <b>Tiziana Laratro</b>, segretaria; <b>Anita Pessognelli</b>, insegnante; <b>Emanuele Napoli</b>, ceramista; <b>Guido Cavalca</b>, professore Scienze dell'Educazione Universit&agrave; Bicocca; <b>Marco Penso</b>; <b>Stefano Mansi</b>, San Precario Milano; <b>Anna Serlenga</b>, regista e ricercatrice; <b>Marcella Anglani</b>, Lavoratori dell'Arte; <b>Fabio Zambetta</b>, direttore libri Feltrinelli Milano; <b>Giuseppe Natale</b>, Forum Civico Metropolitano e Anpi Crescenzago; <b>Alessandra Naldi</b>, Presidente Antigone Lombardia; <b>Piero Basso</b>; <b>Giovanni Rossella</b>, funzionario comunale Opera; <b>Alessandra Manzoni</b>, psichiatra; <b>Tilde Napoleone</b>, educatrice carcere di Bollate/Associazione Antigone; <b>Gilda Zazzara</b>, Universit&agrave; Ca' Foscari, Venezia; <b>Marco Gabriele Armanini</b>, Presidente Circolo Zanna Bianca di Legambiente; <b>Fabbro Aurelia</b>, pensionata; <b>Simone Parasole</b>, libero cittadino; <b>Daria Carmi</b>, curatrice; <b>Marta Lodola</b>, studentessa; <b>Matteo Marchetti</b>, Presidente Circolo Arci Bitte; <b>Daniele Grassini</b>, educatore professionale; <b><span style="COLOR: black">Adalberto Borioli</span></b><span style="COLOR: black">, artista; <b>Mirna Miglioranzi</b>, musicista; </span><b>Antonio Caronia</b>, Accademia di Brera Milano; <b>Roberto Maggioni</b>, giornalista; <b>Vera Tisot</b>, attiva miltante di Sel; <b>Alessandra Cecchinato</b>, cittadina; <b>Silvana Botassis</b>, cittadina no tav; <b>Andy Perego</b>, devoto di San Precario;&nbsp;<b>Romano Miglioli</b>, associazione Micene; <b><span style="COLOR: black">Ines Biemmi</span></b><span style="COLOR: black">, insegnante; <b>Gabriele Di Tonno</b>, insegnante; <b>Arianna Lissoni</b>, ricercatrice; <b>Davide Steccanella</b>, avvocato; <b>Vitaliano Caimi</b>, docente di storia e filosofia presso il Liceo Scientifico Statale di Busto Arsizio; <b>Franca Venesia</b>, pensionata; <b>Adriana Perrotta Rabissi</b>, insegnante; <b>Paolo Rabissi</b>, insegnante e poeta; </span><b>Gilda Zazzara</b>, ricercatrice Univ. Ca'foscari Venezia; <b>Loris Caruso</b>, ricercatore, Universit&agrave; Torino; <b>Annamaria De Pietro</b>, casalinga; <b>Marcello Montedoro</b>, ingegnere pensionato; Vera <b>Silveri</b>, pensionata; <b>Carla Ridella</b>, pensionata; <b>Franco&nbsp;Romano'</b>, scrittore; <b>Michele Arcangelo Finnu,</b> pensionato; <b>Angela Passarello</b>, insegnante; <b>Anita Pessognelli</b>, insegnante; <b>Emanuele Napoli</b>, artista; <b>Adam Vaccaro</b>, poeta e operatore culturale; <b>Lelio Scanavini</b>, editore; <b>Giuliano Zosi</b>, musicista e compositore; <b>Mirna Miglioranzi</b>, musicista e insegnante; <b>Adalberto Borioli</b>, pittore e musicista;&nbsp;<b><span style="COLOR: black">Aldo Marchetti</span></b><span style="COLOR: black">, docente Universit&agrave; Statale Brescia; <b>Luca Galantucci</b>, dottore di ricerca Politecnico di Milano;&nbsp;</span><b>Michele Spreafico aka Junior Sprea</b>; <b>Assalti Frontali</b>, Roma; <b>Punkreas</b>; <b>Arci Groove</b>, Rozzano;&nbsp;<b>Arci Acropolis</b>, Vimercate; <b>Arci Milano X</b>; <b>Arci Bitte</b>; <b>Circolo Prc Luca Rossi</b>; <b>Rosso si spera</b></span></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 6pt" align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 6pt" align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Adesioni aggiornate al 2 febbraio 2012. Per vedere successivi aggiornamenti delle adesioni consulta il sito <a href="http://milanoinmovimento.com/">Milano in Movimento</a>. Per inviare adesioni: <a href="mailto:appellonoarresti@gmail.com"><font size="2" face="Arial">appellonoarresti@gmail.com</font></a></span></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 6pt" align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=938"/>
		<issued>2012-02-02T09:56:37+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[SOLIDARIETÀ AL MOVIMENTO NO TAV. OPERAZIONE DI POLIZIA HA NATURA ED OBIETTIVI POLITICI]]></title>
		<id>http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=937</id>
		<created>2012-01-26T15:54:47+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">La maxi operazione di polizia contro 41 persone, di cui 25 agli arresti, per i fatti del 3 luglio scorso in Val di Susa non pu&ograve; che suscitare allarme e forte preoccupazione, poich&eacute; comunica in maniera inequivocabile la volont&agrave; di spezzare con la forza e la repressione ogni dissenso organizzato verso il progetto Tav.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Prendiamo atto delle dichiarazioni del Procuratore capo di Torino, Gian Carlo Caselli, che oggi ha affermato che i provvedimenti non sono da intendersi come atti diretti contro il movimento No Tav e che &ldquo;il terrorismo non ha assolutamente nulla a che vedere&rdquo; con i fatti del 3 luglio.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Tuttavia, non possiamo che rimanere esterrefatti di fronte alla precisione chirurgica con i quali i provvedimenti sembrano essere stati spalmati sulle diverse componenti del composito movimento No Tav.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Sono stati arrestati esponenti di centri sociali di diverse citt&agrave; e di diverse aree di riferimento, colpendo anzitutto quelli piemontesi. Colpiti anche un dirigente di Rifondazione Comunista di Torino, Andrea Vitali, e un dirigente sindacale della Filctem-Cgil calabrese, Giuseppe Tiano. Tra gli arrestati troviamo poi anche un barbiere di Bussoleno e un consigliere comunale di 66 anni di Villar Focchiardo. Infine, come in&nbsp;tutti i gialli che si rispettino, c&rsquo;&egrave; ovviamente anche il vecchio brigatista, sempre utile a insinuare mille dubbi nell&rsquo;opinione pubblica.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Il 3 luglio dell&rsquo;anno scorso in Val di Susa c&rsquo;erano tante migliaia a manifestare e l&rsquo;aria era irrespirabile per la quantit&agrave; folle di gas lacrimogeni, anche quelli in teoria vietati, che furono lanciati senza troppi complimenti sull&rsquo;insieme dei manifestanti. C&rsquo;erano anche gli scontri, a tratti duri, certo, ma soprattutto si evidenzi&ograve; un dissenso forte e di massa della popolazione della Val di Susa e di una parte significativa dell&rsquo;opinione pubblica italiana contro il progetto Tav.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Dopo quel 3 luglio si poteva e si doveva scegliere la politica e la riapertura del confronto di merito, anzitutto con la popolazione della Val di Susa. Invece, era stata fatta la scelta diametralmente opposta, quella della militarizzazione della Valle e delle leggi speciali. Oggi, poi, sembra arrivata la fase 2, cio&egrave; la criminalizzazione del dissenso, con dei messaggi inequivocabili mandati a tutti.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Riteniamo quella strada folle ed inaccettabile. Esprimiamo il nostro pieno sostegno al movimento No Tav e chiediamo la liberazione degli arrestati.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">Luciano Muhlbauer</span></i></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=937"/>
		<issued>2012-01-26T15:54:47+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[IL TESTO DEFINITIVO DEL “DECRETO LIBERALIZZAZIONI” (DL 24 GENNAIO 2012, N. 1) – SCARICALO QUI]]></title>
		<id>http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=936</id>
		<created>2012-01-25T12:59:13+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&Egrave; stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (GU n. 19 del 24.01.2012 &ndash; Suppl. Ordinario n. 18) ed &egrave; entrato in vigore, il 24 gennaio 2012, il cosiddetto &ldquo;decreto liberalizzazioni&rdquo;, varato dal Governo Monti settimana scorsa, ma il cui testo definitivo era finora un piccolo mistero. </span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">La sua denominazione formale &egrave;: Decreto-Legge 24&nbsp;gennaio&nbsp;2012, n. 1 - &ldquo;Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivit&agrave;&rdquo;.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Ora il Parlamento ha complessivamente 60 giorni per convertirlo in legge, con o senza modifiche.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Rispetto alle bozze di decreto circolate in rete fino alla vigilia della pubblicazione, le modifiche sembrano essere poche e, comunque, non toccare alcuni degli aspetti pi&ugrave; pesanti e negativi, come l&rsquo;accelerazione della privatizzazione dei servizi pubblici locali o l&rsquo;abolizione del contratto nazionale nelle ferrovie (art. 37).</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Per consultare la versione testuale del decreto direttamente sul sito della Gazzetta Ufficiale, clicca qui: <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&amp;datagu=2012-01-24&amp;task=dettaglio&amp;numgu=19&amp;redaz=012G0009&amp;tmstp=1327490869206" target="_blank">Decreto-Legge 24&nbsp;gennaio&nbsp;2012, n. 1</a>.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><b><span style="FONT-SIZE: 10pt">Cliccando sull&rsquo;icona</span></b><span style="FONT-SIZE: 10pt"> qui sotto, invece, puoi scaricare sia l&rsquo;<b>articolato</b>, che la <b>relazione</b> del decreto-legge in formato <b>pdf</b>.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">Luciano Muhlbauer</span></i></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=936"/>
		<issued>2012-01-25T12:59:13+01:00</issued>
		<modified>2012-01-25T12:59:13+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[CONTRO LE INTIMIDAZIONI E L’INTOLLERANZA DELLA DESTRA INTEGRALISTA: MARTEDÌ 24.01, H. 18.30, PRESIDIO IN P.ZZA BUOZZI (VICINANZA TEATRO PARENTI)]]></title>
		<id>http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=935</id>
		<created>2012-01-23T16:04:01+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Marted&igrave; 24 gennaio, al Teatro Franco Parenti di Milano, ci sar&agrave; la prima milanese di &ldquo;Sul concetto di volto nel Figlio di Dio&rdquo; e ci sar&agrave; una mobilitazione di protesta da parte di una serie di organizzazioni integraliste che considerano lo spettacolo &ldquo;blasfemo&rdquo; e quindi da censurare.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Premetto subito che non ho visto lo spettacolo, come peraltro la quasi totalit&agrave; di quanti ora ne chiedono la censura, e quindi non so dire se mi piace o meno oppure se lo ritengo offensivo o meno dei sentimenti religiosi. Tuttavia, so che lo spettacolo ha fatto il giro di mezza Europa, compresa Roma, senza che succedesse alcunch&eacute;, con l&rsquo;unica eccezione di Parigi, dove alcuni integralisti religiosi hanno inscenato una contestazione. Inoltre, ho letto anche le parole del regista, Romeo Castellucci, </span><strong><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal"><a href="http://www.teatrofrancoparenti.it/romeo_castellucci"><font color="#0000ff">Perch&eacute; il mio spettacolo non ha nulla di osceno</font></a>, che non mi sembrano proprio quelle di un blasfemo.</span></strong></div>
<div align="justify"><strong><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal">Insomma, c&rsquo;&egrave; qualcosa che non quadra, considerato che ora si &egrave; alzato improvvisamente un polverone tale da spingere persino il Vaticano a prendere posizione. Cio&egrave;, lo stesso che non ebbe nulla da dire quando lo spettacolo and&ograve; in scena nella capitale, praticamente a due passi da San Pietro. Per non parlare, poi, del crescendo di minacce ed intimidazioni di cui &egrave; stato fatto oggetto il Teatro Parenti in questi giorni.</span></strong></div>
<div align="justify"><strong><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal">E quello che non quadra -e preoccupa- c&rsquo;entra pi&ugrave; con la politica che non con la religione, come peraltro accade quasi sempre nel caso degli integralismi religiosi. In fondo, per arrivare a quella conclusione &egrave; sufficiente leggere la lista dei promotori ed aderenti alla &ldquo;manifestazione di protesta&rdquo; contro lo spettacolo (che si terr&agrave; p.le Libia, nelle immediate vicinanze del teatro). </span></strong></div>
<div align="justify"><strong><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal">Infatti, tanto per fare un esempio, tra i principali promotori della mobilitazione troviamo anche quei gentiluomini di &ldquo;Militia Christi&rdquo;. E poi basta scorrere la non breve lista dei gruppi che aderiscono all&rsquo;iniziativa per trovarvi un pericoloso minestrone, dove si mischiano gruppi antiabortisti ed integralisti, spesso di natura neofascista e xenofoba.</span></strong></div>
<div align="justify"><strong><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal">Beninteso, e ci teniamo a sottolinearlo, non tutti coloro i quali oggi si sentono offesi dallo spettacolo, che peraltro non hanno visto, rientrano in quella casistica. A maggiore ragione &egrave;, dunque, necessario dire le cose cos&igrave; come stanno, chiarendo a tutti e tutte, credenti e non credenti, chi sono i soggetti che oggi stanno montando la panna e che cercano cos&igrave; di accreditarsi su scala pi&ugrave; ampia.</span></strong></div>
<div align="justify"><strong><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal">E quindi, benissimo ha fatto il circolo di Rifondazione della zona 4 a lanciare per primo l&rsquo;idea di un presidio democratico, contro le intimidazioni, le censure e le pratiche neofasciste. Un&rsquo;idea che in queste ore sta per essere raccolta da diversi altri soggetti della zona 4 (Sel, Pdci, Comitato per Milano, Casa della Sinistra, Comitato citt. Per la riapertura Piscina Caimi ecc.). </span></strong></div>
<div align="justify"><strong><font size="2">&nbsp;</font></strong></div>
<div align="justify"><strong><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal">Sotto trovate l&rsquo;appello e le coordinate per aderire. Vi invito a farlo.</span></strong></div>
<div align="justify"><strong><font size="2">&nbsp;</font></strong></div>
<div align="justify"><strong><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal">Il </span></strong><strong><span style="FONT-SIZE: 10pt">presidio </span></strong><strong><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal">si terr&agrave;</span></strong><strong><span style="FONT-SIZE: 10pt"> marted&igrave; 24 gennaio, </span></strong><strong><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal">a partire dalle</span></strong><strong><span style="FONT-SIZE: 10pt"> ore 18.30, </span></strong><strong><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal">all&rsquo;</span></strong><strong><span style="FONT-SIZE: 10pt">angolo tra c.so Lodi e via Lazzaro Papi (p.zza Buozzi)</span></strong><strong><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal"> (il luogo di ritrovo circolato precedentemente &egrave; da considerarsi superato)</span></strong></div>
<div align="justify"><strong><font size="2">&nbsp;</font></strong></div>
<div align="justify"><strong><i><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal">Luciano Muhlbauer</span></i></strong></div>
<div align="justify"><strong><font size="2">&nbsp;</font></strong></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">--------------------------------------</span></div>
<div align="justify"><b><font size="2">&nbsp;</font></b></div>
<div align="justify"><i><u><span style="LETTER-SPACING: -0.5pt; FONT-SIZE: 10pt">Appello</span></u></i><i><span style="LETTER-SPACING: -0.5pt; FONT-SIZE: 10pt">: </span></i></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><b><i><span style="LETTER-SPACING: -0.5pt; FONT-SIZE: 10pt">NON ACCETTIAMO INTIMIDAZIONI, CENSURE </span></i></b><b><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">E PRATICHE NEOFASCISTE E INTOLLERANTI!</span></i></b></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">La rappresentazione al Teatro Franco Parenti di Milano, dal 24 al 28 gennaio, dello spettacolo &ldquo;Sul concetto del volto di Dio&rdquo; ha scatenato in questi giorni una sequenza di intimidazioni e divieti, a cui il teatro e il regista hanno reagito dichiarando il carattere non irreligioso della pi&egrave;ce e invitando ad attenuare i toni intolleranti, in nome di un confronto civile e democratico.</span></i></div>
<div align="justify"><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">Su questo evento la destra oltranzista e integralista ha imbastito un attacco forsennato, spalleggiata da forze apertamente razziste e neofasciste, che promettono presidi e preghiere di riparazione, ma soprattutto non nascondono l'intenzione di negare la libert&agrave; di espressione artistica, sulla base di argomentazioni intolleranti.</span></i></div>
<div align="justify"><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">Respingiamo, da uomini e donne liberi, credenti e non, queste due offese - alla libera espressione artistica e alla Costituzione antifascista - e dichiariamo la nostra piena solidariet&agrave; al Teatro Franco Parenti e al regista Castellucci.</span></i></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">Invitiamo i cittadini e le cittadine, gli antifascisti e i democratici a partecipare al </span></i></div>
<div align="justify"><b><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">PRESIDIO INDETTO PER IL 24 GENNAIO </span></i></b></div>
<div align="justify"><b><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">h. 18.30</span></i></b></div>
<div align="justify"><strong><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">Piazza Buozzi (angolo tra c.so Lodi e via Lazzaro Papi)</span></i></strong></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">per adesioni: <a href="mailto:stefano.nutini@fastwebnet.it"><font color="#0000ff">stefano.nutini@fastwebnet.it</font></a></span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=935"/>
		<issued>2012-01-23T16:04:01+01:00</issued>
		<modified>2012-01-23T16:04:01+01:00</modified>
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	<entry>
		<title><![CDATA[MONTI SEGUE LE ORME DI BERLUSCONI SU LAVORO E BENI COMUNI – PER REAGIRE: SCIOPERO GENERALE USB 27 GENNAIO E MANIFESTAZIONE FIOM 11 FEBBRAIO]]></title>
		<id>http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=934</id>
		<created>2012-01-22T17:21:32+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Il Governo Monti va avanti come un treno e produce decreti e misure a raffica, tanto che non solo i comuni mortali, ma anche qualche addetto ai lavori, faticano terribilmente a tenere il ritmo. Comprensibilmente, beninteso, perch&eacute; gi&agrave; gli ultimi mesi del Governo Berlusconi-Lega erano segnati dal susseguirsi a raffica di manovre finanziarie, alle quali si &egrave; poi aggiunto il cosiddetto &ldquo;decreto Salva Italia&rdquo; del Governo Monti, cio&egrave; il <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&amp;datagu=2011-12-27&amp;task=dettaglio&amp;numgu=300&amp;redaz=11A16582&amp;tmstp=1325166103305">decreto-legge n. 201 del 6 dicembre 2011</a>, ed ora &egrave; arrivato anche il <a href="http://www.leggioggi.it/2012/01/23/decreto-legge-liberalizzazioni-il-testo-definitivo/" target="_blank">decreto liberalizzazioni</a>. Inoltre, &egrave; gi&agrave; in pieno svolgimento anche il confronto sulle misure destinate ad intervenire sul mercato del lavoro.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Orbene, non abbiamo certamente la pretesa e la presunzione di fornire qui una spiegazione dettagliata ed esaustiva di tutte le misure, ma ci sembra doveroso esprimere un giudizio molto netto sulla natura di quei provvedimenti, che ci pare confermino, ahinoi, tutte quelle preoccupazioni che ci fecero dire &ldquo;no&rdquo; al Governo Monti sin dalla sua nascita (vedi <a href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=927">nostro articolo</a> su <i>il Manifesto</i> del 17 novembre scorso).</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Anche qui, vogliamo risparmiarci lunghi elenchi, per concentrarci, invece, su due punti altamente significativi per poter valutare il senso, la direzione di marcia del progetto di riforma del governo Monti. </span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">In primo luogo, i <b>servizi pubblici locali</b>. Ebbene, quanto contenuto nel decreto liberalizzazioni non solo si colloca pienamente nel solco della tendenza dominante degli ultimi anni, che individua nella messa a gara dei servizi, cio&egrave; nella loro privatizzazione, il rimedio universale, ma molto pi&ugrave; concretamente &egrave; in piena continuit&agrave; con le ultime misure del Governo Berlusconi-Lega, delle quali costituisce anche tecnicamente un&rsquo;evoluzione e una radicalizzazione. </span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">L&rsquo;unico servizio a salvarsi per ora dalla furia privatizzatrice &egrave; stato quello idrico. Ma non perch&eacute; il governo non ci avesse provato, anzi, bens&igrave; perch&eacute; vi &egrave; stata un&rsquo;immediata mobilitazione che ha fatto riscrivere la prima bozza. Ma questa bella vittoria dei referendari rischia di avere carattere terribilmente precario se dovesse avanzare senza ostacoli la privatizzazione di tutto il resto.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">In secondo luogo, il <b>lavoro</b>. E in questo caso la continuit&agrave; con il Governo Berlusconi-Lega &egrave; ancora pi&ugrave; accentuata. Infatti, non solo il Governo Monti non si &egrave; nemmeno sognato di toccare il famigerato articolo 8 della manovra agostana (<a href="http://www.unive.it/media/allegato/Stage/Normativa/L_148_2011.pdf">legge n. 148 del 14 settembre 2011</a>), che stabilisce che i contratti aziendali possono derogare al contratto nazionale e persino alla legge, ma anzi estende addirittura l&rsquo;art. 8 al trasporto ferroviario, abolendo di fatto l&rsquo;obbligo per gli operatori del settore, presenti e futuri (leggi: Montezemolo), di applicare i &ldquo;contratti collettivi nazionali e di settore&rdquo; (vedi art. 37 del <a href="http://www.leggioggi.it/2012/01/23/decreto-legge-liberalizzazioni-il-testo-definitivo/" target="_blank">decreto liberalizzazione</a>).</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">A questo, inoltre, va aggiunto che il &ldquo;dibattito&rdquo; sulle misure sul mercato del lavoro sembra orientarsi definitivamente verso l&rsquo;ipotesi di un &ldquo;contratto di inserimento&rdquo;, che significherebbe, per i neoassunti, la sospensione per tre anni del contratto nazionale e del divieto di licenziamento senza giusta causa. Cio&egrave;, senza diritti e con salario pi&ugrave; basso. Ma qui siamo ancora nel regno delle ipotesi e, quindi, ci fermiamo qui. Ma &egrave; bene sapere in che direzione vogliono marciare.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Ebbene, nel frattempo, mentre tutto questo succede, le misure sul mercato del lavoro introdotte dal Governo Berlusconi-Lega, tipo l&rsquo;art. 8, stanno iniziando a produrre i loro effetti devastanti, mostrando chiaramente a che cosa e a chi servono. Infatti, il 1&deg; gennaio di quest&rsquo;anno, la Fiom e i sindacati di base sono stati espulsi da tutti gli stabilimenti del gruppo Fiat-Chrysler (e c&rsquo;&egrave; il rischio che questo principio si allarghi in tutto il settore metalmeccanico, mentre in quello automotive &egrave; gi&agrave; cos&igrave;).</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Cio&egrave;, grazie alla copertura legislativa, i contratti aziendali separati, imposti da Marchionne con la complicit&agrave; di Cisl e Uil, hanno eliminato non semplicemente un contratto, bens&igrave; la libert&agrave; dei lavoratori di poter scegliere il sindacato a cui iscriversi e il diritto di poter eleggere i propri rappresentanti. Anzi, come sta accadendo alla Fiat di Pomigliano, dove Marchionne ha licenziato tutti per poi riassumerli in una nuova societ&agrave;, tra i &ldquo;neo&rdquo;assunti non trovi nemmeno uno con la tessera della Fiom o Cobas in tasca. Cio&egrave;, non solo il diritto e la libert&agrave; ti tolgono, ma pure il lavoro!</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Ebbene, ci fermiamo qui. In fondo, l&rsquo;obiettivo era quello di cercare di chiarire, per chi avesse ancora dubbi, di che cosa stiamo parlando. Stiamo parlando, appunto, di un&rsquo;operazione politica che intende ristrutturare il modello politico e sociale italiano, in linea con l&rsquo;idea dominante tra le <i>&eacute;lites</i> europee, puntando su un&rsquo;uscita dalla crisi del neoliberismo mediante un&rsquo;estremizzazione del liberismo stesso. Insomma, i conti del disastro dovrebbero pagarlo i lavoratori e le lavoratrici, fissi o precari che siano, con la disoccupazione, la riduzione del salario e dei diritti, con la sospensione delle loro libert&agrave; democratiche sul luogo di lavoro e con l&rsquo;eliminazione del <i>welfare</i>, conquistato in lunghi decenni di dure lotte.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">In conclusione, se di questo si tratta, allora c&rsquo;&egrave; un grande bisogno di opposizione e, soprattutto di alternative. Eppure, quelle non si vedono granch&eacute; e, anzi, il consenso al Governo Monti sembra ancora molto significativo. Un consenso un po&rsquo; particolare, ovviamente, perch&eacute; basato essenzialmente sulla convinzione, diffusa a piene mani dall&rsquo;informazione dominante (gli altri magari vengono chiusi con il taglio dei finanziamenti) e da un fronte politico bipartisan (Pdl-Pd-Udc), che non c&rsquo;&egrave; alternativa. E poi, non aiuta di certo la politica dei grandi sindacati, sempre disponibili a trattare al ribasso e che nel dicembre scorso si erano &ldquo;opposti&rdquo; alla manovra che ha massacrato le pensioni con ben 3 ore di sciopero&hellip;</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">In altre parole, la forza delle politiche di austerit&agrave; sta soprattutto nella nostra debolezza, nell&rsquo;assenza della capacit&agrave; di produrre alternative e percorsi conflittuali incisivi. E quindi, invece di lamentarci e leccarci le ferite, dovremmo darci una mossa, subito! </span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">E in questo senso voglio segnalare due date, che corrispondono a due mobilitazioni del mondo del lavoro, ma non solo. Usiamole, riempiamole, perch&eacute; diventino occasione e punti di passaggio per ricostruire la nostra il nostro punto di vista:</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><b><span style="FONT-SIZE: 10pt">Venerd&igrave;</span></b><span style="FONT-SIZE: 10pt"> &ndash; <b>27 gennaio </b>2012 &ndash; <b>Sciopero Generale</b> di tutte le categorie, proclamato dai sindacati di base <b>Usb</b>, Orsa, SlaiCobas, Cib-Unicobas, Snater, SiCobas e Usi.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">per info: <a href="http://www.sciopero27gennaio.usb.it/">sito dedicato di USB</a></span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><b><span style="FONT-SIZE: 10pt">Sabato</span></b><span style="FONT-SIZE: 10pt"> &ndash; <b>11 febbraio </b>2012 &ndash; <b>Manifestazione nazionale a Roma</b> &ldquo;Democrazia al Lavoro&rdquo;, organizzata dalla <b>Fiom</b> e aperta alle realt&agrave; di movimento.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">per info: <a href="http://www.fiom.cgil.it/eventi/2012/12_02_11-manifestazione_nazionale/">pagina dedicata della Fiom</a> &ndash; per i mezzi di trasporto da Milano, metteremo info anche su questo blog appena disponibili.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">Luciano Muhlbauer</span></i></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=934"/>
		<issued>2012-01-22T17:21:32+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[CASO PONZONI: REGIONE A RISCHIO DELEGITTIMAZIONE. FORMIGONI SI DIMETTA E SI CONVOCHINO NUOVE ELEZIONI]]></title>
		<id>http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=933</id>
		<created>2012-01-16T14:09:46+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Chiediamo al Presidente Formigoni di dare le sue dimissioni e di porre anticipatamente fine ad una legislatura sempre pi&ugrave; ipotecata da una questione morale, che sta trascinando tutta l&rsquo;istituzione regionale verso la delegittimazione.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">L&rsquo;ordine di arresto del giudice monzese nei confronti di Massimo Ponzoni, ex assessore regionale e attualmente componente dell&rsquo;ufficio di presidenza del Consiglio, non &egrave; semplicemente l&rsquo;ennesimo scandalo in Regione, ma &egrave; la goccia che fa traboccare il vaso.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">A differenza degli altri casi, infatti, di Ponzoni tutti sapevano tutto, da sempre. Era di dominio pubblico che era indagato nel quadro della bancarotta fraudolenta della societ&agrave; &ldquo;Pellicano&rdquo;, di cui peraltro era socio anche un suo ex collega di Giunta, Buscemi. A questo, inoltre, andrebbe aggiunto che il nome di Ponzoni era finito anche tra le carte della Direzione distrettuale antimafia, a causa delle sue frequentazioni, quando faceva l&rsquo;assessore regionale, con alcuni boss della &lsquo;ndrangheta.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Eppure, nonostante tutto ci&ograve;, non solo Ponzoni nel 2010 era stata nominato dalla maggioranza Pdl-Lega nell&rsquo;Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, ma era persino riuscito a sopravvivere ad altri due illustri componenti di quell&rsquo;ufficio, cio&egrave; Filippo Penati e Nicoli Cristiani.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Insomma, &egrave; netta l&rsquo;impressione che il Presidente Formigoni, ben conscio del fatto che il marcio del suo sistema di potere stesse ormai per straripare, come infatti sta succedendo, avesse optato per collocare i suoi collaboratori pi&ugrave; a rischio fuori dalla Giunta, ma in posti protetti e ben retribuiti, che peraltro gli permettevano di continuare ad agire.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">In altre parole, il Presidente Formigoni e la sua maggioranza hanno trasformato consapevolmente luoghi come l&rsquo;Ufficio di presidenza del Consiglio regionale nella loro discarica politica. Gi&agrave;, perch&eacute; se in un ufficio composto da cinque consiglieri, ben tre finiscono in seri guai giudiziari nel giro di meno di due anni, allora c&rsquo;&egrave; un problema. E, a parte il caso Penati, che non &egrave; responsabilit&agrave; di Formigoni, gli altri due rappresentano per intero la quota Pdl in seno all&rsquo;ufficio.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&Egrave; nostro convincimento che Formigoni sia il primo ad essere conscio che questa legislatura regionale, peraltro nata sulla base della famose firme false, non ce la far&agrave; ad arrivare alla sua fine naturale. Semplicemente, egli cerca di tirare fino al 2013, quando tenter&agrave; per l&rsquo;ultima volta il suo salto nazionale.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Ebbene, noi pensiamo invece che questa legislatura debba finire subito, prima che sia troppo tardi e con un Presidente e un sistema di potere finalmente costretti ad assumersi le loro responsabilit&agrave; di fronte agli elettori e alle elettrici della Lombardia.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer</span></i></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=933"/>
		<issued>2012-01-16T14:09:46+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[CIAO NICOLÒ! ]]></title>
		<id>http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=932</id>
		<created>2012-01-14T15:02:24+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Nicol&ograve; Savarino faceva il vigile urbano a Milano. In realt&agrave;, oggi si dovrebbe dire che faceva l&rsquo;agente della Polizia Locale, ma forse, parlando di Nicol&ograve;, &egrave; pi&ugrave; giusto conservare la &ldquo;vecchia&rdquo; dizione. Gi&agrave;, perch&eacute; lui faceva il vigile di quartiere, era uno di quei <i>ghisa</i> che stanno sul territorio, che lo frequentano e che lo conoscono. Insomma, che fanno sicurezza in mezzo alla gente e con la gente.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Nicol&ograve; aveva 42 anni e, come tantissimi milanesi, era nato nel Meridione. In Sicilia, per la precisione. Parte del suo tempo libero lo dedicava al volontariato. Sul lavoro era iscritto al sindacato di base <a href="http://www.usb.it/" target="_blank">Usb</a>.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Mi pare imprescindibile dire tutte queste cose, le poche che in realt&agrave; conosco di Nicol&ograve;, non semplicemente perch&eacute; ho in tasca la stessa tessera sindacale sua, ma perch&eacute; penso sia corretto ricordare l&rsquo;uomo e il lavoratore, cos&igrave; com&rsquo;era. Ebbene s&igrave;, perch&eacute; non erano passate ancora 24 ore dall&rsquo;omicidio, quando alcuni politici senza scrupolo e rispetto, come i leghisti Salvini e Boni, avevano gi&agrave; fatto ripartire le loro campagne d&rsquo;odio contro i rom.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Mentre scriviamo, l&rsquo;assassino di Nicol&ograve; &egrave; ancora a piede libero. Ci auguriamo che venga assicurato alla giustizia nel pi&ugrave; breve tempo possibile. Il suo atto di violenza non ha giustificazioni, &egrave; senza attenuanti nella sua terrificante gratuit&agrave;. </span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Giustizia potr&agrave; essere fatta, ma nulla e nessuno potr&agrave; restituire Nicol&ograve; alla vita. Quello che, per&ograve;, possiamo e dobbiamo fare &egrave; custodire la sua memoria e far vivere il suo esempio. Anzi, dobbiamo partire da questa tragedia anche per ricostruire una nuova vicinanza tra corpo dei vigili urbani e cittadinanza. </span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Oggi la distanza tra vigili e cittadini sembra pi&ugrave; grande rispetto ad anni passati. I motivi sono molti e vari, ma comprendono anche, a nostro avviso, le scelte scellerate operate dalle precedenti amministrazioni, che consideravano il vigile di quartiere roba vecchia e puntavano tutto su nuclei centralizzati e militarizzati al servizio degli interessi politici degli amministratori.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Il nuovo Sindaco, Giuliano Pisapia, ancora in queste ore, ha ribadito un punto del suo programma elettorale: l&rsquo;entrata in servizio a breve di centinaia di nuovi vigili di quartiere. Bene, siamo assolutamente d&rsquo;accordo e pensiamo sia la strada giusta. </span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Tante altre cose ci saranno da fare, ovviamente, a partire dalla tutela della sicurezza e della salute dei vigili, ma ne parleremo in altri momenti. Tuttavia, una cosa va aggiunta subito, anche perch&eacute; ne siamo convinti da sempre, cio&egrave; che la voce e le proposte dei vigili e delle loro organizzazioni sindacali debbano essere ascoltate e valorizzate. Oggi e domani.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Le mie condoglianze e la mia vicinanza ai familiari, alla compagna e ai colleghi e alle colleghe di Nicol&ograve; Savarino.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Ciao Nicol&ograve;!</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">Luciano Muhlbauer</span></i></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=932"/>
		<issued>2012-01-14T15:02:24+01:00</issued>
		<modified>2012-01-14T15:02:24+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[LE FESTE CON CHI LOTTA PER IL LAVORO – SOSTENETE LA CASSA DI SOLIDARIETÀ DEI LAVORATORI DELLA JABIL DI CASSINA DE’ PECCHI]]></title>
		<id>http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=931</id>
		<created>2011-12-22T13:50:09+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Feste amare quest&rsquo;anno. Recessione, chiusura di aziende, disoccupazione, aumento di tasse, imposte, tariffe e prezzi, assalto al welfare, alle pensioni, ai contratti nazionali e persino al divieto dei licenziamenti discriminatori. Insomma, la crisi e le misure anticrisi pesano sempre sulle stesse spalle, quelle dei lavoratori e delle lavoratrici, dei ceti popolari e dei ceti medi. E pensare che c&rsquo;&egrave; pure chi blatera di equit&agrave;!</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Questa volta non &egrave; facile farsi gli auguri, per le feste e per l&rsquo;anno che viene. Di serenit&agrave; non ce n&rsquo;&egrave; molta in giro, di preoccupazione per il futuro, invece, ce n&rsquo;&egrave; a iosa. Eppure, la cosa peggiore sarebbe arrendersi, rassegnarsi o dare retta a quelli che incitano alla guerra tra poveri, tra bianchi e neri, tra giovani e anziani. </span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Nel 2012 avremo terribilmente bisogno di solidariet&agrave; e volont&agrave; di lotta. E la maniera migliore per guardare all&rsquo;anno che viene &egrave; non lasciare da soli quelli e quelle che lottano per il lavoro, anche sotto le feste, per convinzione o per necessit&agrave;, o per le due cose insieme. </span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Ahinoi, l&rsquo;elenco &egrave; molto lungo. Dai lavoratori delle cooperative che presidiano il punto vendita Esselunga di Pioltello (per info vedi siti di <a href="http://www.sicobas.org/">S.I. Cobas</a> e <a href="http://www.csavittoria.org/">Csa Vittoria</a>) a quelli licenziati dalla Wagon Lits e che occupano la torre in stazione Centrale (guardate il video <a href="http://www.youtube.com/watch?v=jgEQE1CQCss">Binario 21 chiama Milano</a>), per fare soltanto due degli esempi pi&ugrave; conosciuti di Milano. Ma ci sono anche molti altri e, in fondo, ognuno e ognuna di noi ha modo di conoscere la realt&agrave; che lo circonda. Insomma, fate voi, decidete voi, perch&eacute; sono tutti ugualmente degni.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Da parte mia, vi voglio per&ograve; segnalare una situazione in particolare, di cui si parla troppo poco, forse perch&eacute; Cassina de&rsquo; Pecchi &egrave; troppo lontano dal centro di Milano. Si tratta della <b>Jabil</b> (ex-Nokia Siemens Networks), che si trova, appunto, a Cassina de&rsquo; Pecchi (Milano). </span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Il 9 dicembre scorso l&rsquo;azienda ha comunicato ai suoi <b>325</b> dipendenti la chiusura dello stabilimento per il 12 dicembre e, dunque, il loro <b>licenziamento collettivo</b>. Gli operai e le operaie non si sono arresi e hanno iniziato a presidiare il loro posto di lavoro. Sono l&igrave; ora, saranno l&igrave; durante le feste e anche nel 2012.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Come sapete, i presidi 24 ore su 24 ore sono duri e ancora pi&ugrave; dura &egrave; sentirsi soli. E poi, ci sono anche delle spese da sostenere. Per questo gli operai e le operaie hanno attivato una <b>cassa di solidariet&agrave; per i lavoratori del presidio Jabil</b>. Insomma, contribuite, con quello che potete.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Eccovi le <b>coordinate bancarie</b> per fare un bonifico alla cassa di solidariet&agrave; Jabil: </span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">intestatario/beneficiario: <b>Cinzia Minao</b></span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">IBAN: <b>IT28S0312732860000000000331</b></span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">causale: <b>PRESIDIO JABIL</b></span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Se volete saperne di pi&ugrave; sulla lotta alla Jabil, i lavoratori hanno aperto un profilo su facebook (<a href="http://facebook.com/presidiolavoratorijabil">Presidio Lavoratori Jabil</a>). Oppure, se non siete sul social network, qualche info la potete trovare anche sul sito della <a href="http://www.fiom.milano.it/">Fiom Milano</a>. O, molto pi&ugrave; semplicemente, se vi trovate in zona Cassina, passateci direttamente.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Quindi, nonostante tutto, <b>buone feste!</b> </span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">E che l&rsquo;anno nuovo sia buono per quelli e quelle che lottano per il lavoro!</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">Luciano Muhlbauer</span></i></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=931"/>
		<issued>2011-12-22T13:50:09+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[LA FOLLE TOLLERANZA VERSO FASCISTI E RAZZISTI MENTRE LA CRISI DEVASTA LE ESISTENZE]]></title>
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		<created>2011-12-17T10:45:32+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">Articolo di Luciano Muhlbauer, <span style="COLOR: black">pubblicato su il Manifesto del 17 dicembre 2011</span></span></i></div>
<div align="justify"><font size="2"> </font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Stando al discorso che va per la maggiore, anche gli omicidi razzisti di Mor <span style="COLOR: #333333">Diop e Samb Modou sarebbero responsabilit&agrave; di un folle. Cos&igrave; come, a Milano, erano stati dei “balordi” a sprangare a morte Abba, al grido “negro di merda”, o ad ammazzare l’antifascista Davide “Dax” Cesare. D’altronde, pure il neonazista norvegese, Breivik, che massacr&ograve; 77 persone, &egrave; stato definito “incapace di intendere e volere” da una recente perizia psichiatrica.</span></span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: #333333; FONT-SIZE: 10pt">Insomma, preoccupiamoci, ma non troppo. In fondo, &egrave; roba da cronaca nera e noi non c’entriamo e nemmeno la politica. Una tesi molto comoda e rassicurante, ma soprattutto terribilmente miope e deviante, poich&eacute; &egrave; un po’ come voler spiegare l’Olocausto con la follia di Hitler, rimuovendo <i>en passant</i> il consenso di massa che port&ograve; il nazionalsocialismo al potere in un quadro ancora democratico.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: #333333; FONT-SIZE: 10pt">Cio&egrave;, il punto non &egrave; sapere se il Casseri di turno &egrave; un po’ squilibrato, cosa peraltro molto probabile, bens&igrave; interrogarsi su quegli ambienti culturali e politici che favoriscono, stimolano e finanche legittimano il prodursi di atti violenti di stampo razzista e neofascista.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: #333333; FONT-SIZE: 10pt">In questo senso, bisogna proprio tapparsi occhi ed orecchie per non accorgersi che vi &egrave; ormai, in tutta Europa, un clima propizio per il diffondersi della xenofobia e per la rilegittimazione su ampia scala dell’estremismo di destra. Un clima, beninteso, non piovuto dal cielo, ma in larga parte provocato dalle scelte e dalle azioni degli attori politici.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: #333333; FONT-SIZE: 10pt">Particolarmente grave &egrave; la situazione in Italia, dove il berlusconismo ha abbattuto deliberatamente ogni confine e distinguo sul lato destro, inglobando non soltanto gli ex-missini, ma persino il neofascismo pi&ugrave; bieco, e legittimando ai massimi livelli istituzionali la propaganda xenofoba della Lega.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: #333333; FONT-SIZE: 10pt">Non c’&egrave; da meravigliarsi, dunque, che si sia arrivati al punto che i gruppi militanti della galassia neofascista e neonazista abbiano potuto godere di sostanziose complicit&agrave; da parte di molte istituzioni locali. A Roma, il Sindaco Alemanno ha addirittura comprato, con denaro pubblico, la sede a Casa Pound, l’organizzazione neofascista in cui militava Gianluca Casseri. A Milano, dove il quasi ventennale dominio della destra &egrave; terminato soltanto la primavera scorsa, se ne sono visti di tutti i colori. Dalla facilitazione di spazi pubblici fino al rifiuto del Sindaco di prendere posizione contro un’adunata europea di neonazisti in pieno centro, passando per il revisionismo militante di molti consigli di zona. E, per stare in tema, ricordiamo altres&igrave; il sostegno di Casa Pound Milano alla  campagna elettorale dell’attuale Assessore regionale alla Cultura, Massimo Buscemi, poi ricompensata con il patrocinio regionale alle iniziative dei neofascisti.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: #333333; FONT-SIZE: 10pt">Ma il problema non &egrave; solo a destra, perch&eacute; troppe volte anche esponenti del centrosinistra hanno finito per favorire lo sdoganamento dei neofascisti, magari partecipando incredibilmente a confronti pubblici con i capi di Casa Pound, perch&eacute; anche loro “sono ragazzi”.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: #333333; FONT-SIZE: 10pt">Insomma, se vogliamo essere seri ed onorare davvero la memoria di Mor e Samb e di tutte le vittime della violenza razzista e fascista, allora non possiamo accettare che si continui a blaterare di folli e di balordi, perch&eacute; qui l’unica follia sarebbe persistere nella tolleranza nei confronti delle tesi e dei centri di reclutamento dei razzisti e dei fascisti. Specie adesso, con la crisi che devasta le esistenze.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: #333333; FONT-SIZE: 10pt">È ora, quindi, di rialzare quello steccato democratico che si chiama “antifascismo” e questo significa, anzitutto, impegnarsi perch&eacute; gli spazi dei gruppi nazifascisti, a partire da quelli di Casa Pound, vadano chiusi e che si rompa ogni complicit&agrave; istituzionale. A Firenze, a Milano, a Roma, ovunque.</span></div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=930"/>
		<issued>2011-12-17T10:45:32+01:00</issued>
		<modified>2011-12-17T10:45:32+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[FORMIGONI SE NE DEVE ANDARE]]></title>
		<id>http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=929</id>
		<created>2011-12-01T13:44:56+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><i><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Articolo di Luciano Muhlbauer, pubblicato sui giornali on line Paneacqua.eu e MilanoX il 1&deg; dicembre 2011</span></i></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">No, in Lombardia non &egrave; questione di qualche mela marcia che si aggira nei sottoscala della Regione, bens&igrave; di un sistema di potere politico-affaristico, tanto radicato quanto ormai avariato e irriformabile, il quale occupa il governo lombardo sin dal lontano 1995. E se non fosse per la sua straordinaria capacit&agrave; di condizionamento, anche ben oltre i propri confini politici, questa lampante verit&agrave; sarebbe da tempo manifesta consapevolezza pubblica e non assisteremmo alla recita infinita della favola dell&rsquo;<i>eccellenza</i> lombarda.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Gi&agrave;, perch&eacute; in fondo basterebbe mettere in fila i fatti e guardare bene le fotografie del potere per rendersene conto. Franco Nicoli Cristiani (Pdl), arrestato ieri dai Carabinieri, insieme ad un alto dirigente dell&rsquo;Arpa (l&rsquo;ente regionale che si occupa di ambiente), &egrave; vicepresidente del Consiglio regionale e fino al 2010 era assessore nella terza giunta Formigoni. Cio&egrave;, la medesima Giunta che vantava tra i suoi componenti anche lo xenofobo militante Pier Gianni Prosperini (Pdl), arrestato in diretta tv nel 2009 per corruzione, nonch&eacute; indagato per una miriade di altri reati, compreso un traffico d&rsquo;armi con il dittatore eritreo.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">In quella Giunta faceva l&rsquo;assessore anche Massimo Ponzoni, sempre Pdl, allo stato indagato per bancarotta fraudolenta, ma diventato famoso perch&eacute; aveva ricevuto nei suoi uffici alcuni boss della &lsquo;ndrangheta, che lo consideravano, secondo la Direzione distrettuale antimafia, un loro &ldquo;capitale sociale&rdquo;. Ovviamente, Formigoni si &egrave; guardato bene dal riconfermarlo nella sua Giunta numero 4 e cos&igrave; Ponzoni &egrave; stato piazzato nell&rsquo;Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. Cio&egrave;, lo stesso ufficio, presieduto dal leghista Boni, dove siede anche Nicoli Cristiani e dove sedeva fino a poco fa Filippo Penati. Tuttavia, a differenza di quest&rsquo;ultimo, Ponzoni non ha mai sentito il bisogno di dimettersi e la sua maggioranza, peraltro, non gliel&rsquo;aveva mai chiesto.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Infine, in quella Giunta c&rsquo;era anche Gian Carlo Abelli, conosciuto &nbsp;nella sua Pavia come &ldquo;il faraone&rdquo;. Lui si occupa di sanit&agrave; ed era gi&agrave; rimasto coinvolto nelle inchieste su Poggi Longostrevi. Ma soprattutto era poi diventato l&rsquo;uomo di fiducia di Formigoni nella sanit&agrave; lombarda, dove gestiva le nomine, sebbene fosse assessore alla solidariet&agrave; sociale. Anche lui non lo vediamo pi&ugrave; accanto a Formigoni nelle occasioni pubbliche, perch&eacute; era stato toccato dallo scandalo delle bonifiche sull&rsquo;area Montecity-Santa Giulia a Milano, esploso nel 2009. Non &egrave; stato mai formalmente indagato, beninteso, ma sua moglie, Rosanna Gariboldi, ex-assessore provinciale a Pavia, &egrave; stata condannata e lui, comunque, non si faceva troppi problemi a girare con la Porsche messagli a disposizione dal &ldquo;re delle bonifiche&rdquo;, Giuseppe Grossi, nel frattempo deceduto.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Rifiuti, bonifiche, sanit&agrave;, infrastrutture autostradali. Ecco che tornano sempre gli stessi settori, cio&egrave; quelli dove oggi si riescono a fare soldi, truffando la collettivit&agrave; e fregandosene altamente di dettagli come la salute dei cittadini. Eppure, sarebbe sempre e soltanto colpa di qualche singolo. Formigoni, politico navigato e autocandidato a <i>leader </i>nazionale del Pdl, &egrave; sempre pronto a dire che la responsabilit&agrave; &egrave; esclusivamente personale e che lui e la sua maggioranza non c&rsquo;entrano nulla. Chiss&agrave; se gli riesce anche questa volta, ma finora il gioco ha funzionato egregiamente.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Chi si ricorda pi&ugrave; di Prosperini? Anzi, sembra quasi che non sia mai esistito. Abelli? Idem. E poi, ci sarebbero anche i casi come quello del San Raffaele, dove lo stretto rapporto tra Cl-Formigoni e la cricca di Don Verz&eacute; &egrave; di dominio pubblico, senza contare che Regione Lombardia ha girato all&rsquo;ospedale privato 400 milioni di euro di denaro pubblico nel solo 2010. Eppure, &egrave; stato sufficiente che Formigoni dicesse &ldquo;ma che c&rsquo;entra la Regione?&rdquo; perch&eacute; pi&ugrave; o meno tutti si adeguassero e facessero calare il silenzio su eventuali responsabilit&agrave; del governo regionale, finanche sul mancato rispetto di quell&rsquo;elementare obbligo di controllo, che sussiste sempre di fronte a un finanziamento pubblico.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Un&rsquo;efficienza straordinaria nel cancellare le tracce, insomma, che ricorda quasi i tempi di Stalin, quando si ritoccavano addirittura le foto del passato per far sparire la memoria delle persone. Ma anche un&rsquo;efficienza che non pu&ograve; essere opera di un solo uomo, n&eacute; di un solo movimento politico, ma che necessita di complicit&agrave;, collaborazione.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Da questo punto di vista, anzitutto, ci sarebbe la Lega, sempre pronta ad urlare la sua diversit&agrave;, ma poi parte organica del governo lombardo, in alleanza con Comunione e Liberazione. Insomma, mai visto niente in questi 10 anni di governo? Mai sentito nulla? Anzi, l&rsquo;unico tentativo di dimostrare la famosa &ldquo;diversit&agrave;&rdquo; che ci risulti era costato carissimo al suo protagonista. Infatti, nel 2005 la Lega impose un suo uomo all&rsquo;assessorato della sanit&agrave;, Alessandro C&egrave;, il quale avvi&ograve; immediatamente uno scontro frontale con Abelli sulle nomine, denunciando lo strapotere di Cl. Ebbene, la cosa fin&igrave; come doveva finire e nel 2007 C&egrave; venne prima cacciato dalla Giunta e subito dopo espulso dalla Lega.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">E che dire dell&rsquo;opposizione, a partire dal suo azionista di maggioranza, il Pd? Gi&agrave;, perch&eacute; da quelle parti e da molti anni va per la maggiore la tesi del &ldquo;dialogo&rdquo; con Cl e Formigoni, con tutto il suo corollario di &ldquo;opposizione responsabile&rdquo; eccetera. Nell&rsquo;era penatiana del Pd questa era praticamente la linea ufficiale e, comunque, ampiamente praticata in Regione. Ora l&rsquo;era penatiana non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave;, ma la tesi del dialogo con Cl continua a resistere in ampi settori del partito, anche in virt&ugrave; dei molteplici ed insani intrecci d&rsquo;interesse, compresi quelli tra le Coop e la Compagni delle Opere. E chiss&agrave;, forse l&rsquo;operazione governo Monti, nella misura in cui dura, pu&ograve; persino portare nuova linfa vitale a questo &ldquo;dialogo&rdquo;.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Di fronte all&rsquo;attuale bufera giudiziaria, Formigoni tenter&agrave; ovviamente di riproporre la solita tattica, contando sulla buona stampa e sulle troppe omert&agrave; politiche. Da parte nostra, per&ograve;, riteniamo che non gli vada permesso di cavarsela ancora una volta, che bisogna iniziare seriamente a metterlo di fronte alle sue responsabilit&agrave; e che vada avviato subito un percorso che porti alle sue dimissioni, senza aspettare eventuali sue ricollocazioni nazionali nel 2013 e certamente senza attendere la scadenza naturale di questa legislatura regionale. E questo significa tagliare ogni complicit&agrave; e ogni omert&agrave; e chiedere, da parte di tutta l&rsquo;opposizione, le sue immediate dimissioni.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">E, beninteso, questo non &egrave; il solito discorso della sinistra che cerca di approfittare di fatti di cronaca per danneggiare l&rsquo;avversario politico. No, si tratta di prendere atto che il sistema di potere formigoniano &egrave; diventato un peso ormai insostenibile per la Lombardia. Anzi, una palla al piede, un modello irriformabile e una porta aperta per le infiltrazioni criminali. E ogni giorno che passa aumenta un po&rsquo; di pi&ugrave; la delegittimazione dell&rsquo;istituzione regionale. Questa &egrave; la realt&agrave; e continuare a negarlo &egrave; colpevole.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
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		<issued>2011-12-01T13:44:56+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[ARRIVA L’OBBLIGO COSTITUZIONALE DEL PAREGGIO DI BILANCIO – IN ALLEGATO IL TESTO UNIFICATO PRESENTATO ALLA CAMERA]]></title>
		<id>http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=928</id>
		<created>2011-11-23T14:55:50+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Oggi, alla Camera dei Deputati, inizia il suo iter uno dei provvedimenti simbolo delle politiche europee in tempi di <i>austerity</i>: l&rsquo;introduzione nella Costituzione italiana dell&rsquo;obbligo del pareggio di bilancio.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Si tratta di una norma in discussione in molti paesi europei e negli Usa, ma finora &egrave; stata approvata soltanto in Spagna. Ed &egrave; una norma pesante in tutti i sensi, anche se spesso sottovalutata dal dibattito pubblico, poich&eacute; i suoi effetti devastanti, in termini di smantellamento del welfare, saranno misurabili soltanto nel tempo. </span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Vi consigliamo pertanto di leggere attentamente la proposta che oggi inizia il suo complesso percorso, trattandosi di una modifica della <a href="http://piattaformacostituzione.camera.it/4?scheda_contenuto=1">Costituzione</a> (articoli 81, 100, 117 e 119), e che dovrebbe entrare pienamente in vigore nel 2014. Si tratta della proposta di legge costituzionale </span><span style="FONT-SIZE: 10pt">&ldquo;</span><span style="FONT-SIZE: 10pt">Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale&rdquo;, frutto dell&rsquo;unificazione delle diverse proposte in materia gi&agrave; presentati, sia dal centrodestra, che dal centrosinistra (<i>il testo unificato lo puoi trovare in allegato</i>).</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">In estrema sintesi, si prevede l&rsquo;introduzione del principio del pareggio non soltanto per il bilancio dello Stato, ma anche per quelli delle Regioni e degli enti locali. Inoltre, vi &egrave; un richiamo esplicito ai &ldquo;vincoli derivanti dall&rsquo;ordinamento dell&rsquo;Unione europea&rdquo; e questo significa una sorta di costituzionalizzazione dei trattati europei, a partire da quello di Maastricht, con tutto ci&ograve; che questo comporta.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Infine, segnaliamo che, sebbene il testo in discussione preveda che la funzione di controllo venga esercitata dalla Corte dei Conti (vedi art. 2 della proposta di legge costituzionale), il nuovo Presidente del Consiglio, Mario Monti, nel suo <a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/11/17/news/monti_al_senato_per_la_fiducia_il_testo_integrale_del_discorso-25168289/index.html?ref=search">intervento al Senato</a> del 17 novembre scorso,&nbsp;ha invece evocato la necessit&agrave; di affidare tale funzione &ldquo;</span><span style="COLOR: #222222; FONT-SIZE: 10pt">ad autorit&agrave; indipendenti&rdquo;. In altre parole, non possiamo escludere che nel corso del dibattito venga presentato un emendamento che assegni ad un soggetto non pubblico, ma privato il potere di sindacare le decisioni del Parlamento in materia di bilancio&hellip;</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: #222222; FONT-SIZE: 10pt">Insomma, buona lettura!</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><i><span style="COLOR: #222222; FONT-SIZE: 10pt">Luciano Muhlbauer</span></i></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt"><font size="1">cliccando sull&rsquo;icona qui sotto puoi <b>scaricare</b> il <b>Testo unificato </b>della proposta di legge costituzionale sul pareggio di bilancio del 10 novembre 2011</font> </span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
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