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	<title>Il blog di Luciano Muhlbauer</title>
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		<name>Il blog di Luciano Muhlbauer</name>
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		<title><![CDATA[MANGIAROTTI NUCLEAR: GLI OPERAI RIENTRANO IN FABBRICA. IL GIUDICE DEL LAVORO SBUGIARDA AZIENDA E GOVERNO REGIONALE]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Gli operai della Mangiarotti Nuclear di Milano, in presidio da natale, rientrano in fabbrica. L&rsquo;ha deciso il giudice del lavoro, accogliendo il ricorso della Fiom e considerando illegittima la collocazione in cassaintegrazione dei lavoratori del 18 dicembre scorso.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Cos&igrave; facendo, il giudice ha sbugiardato non soltanto l&rsquo;azienda, ma anche la Giunta regionale, il cui assessorato al lavoro aveva dato incredibilmentre parere favorevole alla Cigs.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Eppure, che la richiesta di Cigs fosse illegittima, perch&eacute; in palese violazione degli accordi sindacali sottoscritti, e finalizzata esclusivamente a dismettere l&rsquo;attivit&agrave; produttiva, era stato segnalato formalmente all&rsquo;Assessore al Lavoro, Rossoni, sia dalla parte sindacale, che da parte nostra in sede istituzionale.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Infatti, nella <i><a href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=663"><span style="TEXT-DECORATION: none; text-underline: none">question time</span><span style="FONT-STYLE: normal; TEXT-DECORATION: none; text-underline: none"> in Consiglio regionale del 12 gennaio</span></a></i> scorso, in risposta alla nostra interrogazione che sollecitava l&rsquo;assessorato ad opporsi alla richiesta aziendale, l&rsquo;Assessore Rossoni ci aveva risposto che la sua struttura avrebbe invece dato </span><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">al Ministero &ldquo;parere non ostativo&rdquo; alla richiesta di estendere la cassaintegrazione alla totalit&agrave; degli operai addetti alla produzione. E ci&ograve;, aveva aggiunto, &ldquo;nell&rsquo;interesse dei lavoratori&rdquo;, sebbene fossero gli operai stessi a chiedergli all&rsquo;unisono di non farlo.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Ora il giudice ha fatto chiarezza, dichiarando &ldquo;antisindacale il comportamento della societ&agrave;&rdquo; e ordinando &ldquo;l&rsquo;immediato reintegro della commessa Westinghouse PRHR nello stabilimento di Milano e la revoca immediata delle sospensioni in Cigs disposte a far data dal 18-12-09, con la conseguente riammissione dei lavoratori in azienda&rdquo;.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Insomma, i lavoratori avevano ragione e la Regione ha brillato nuovamente per la sua superficialit&agrave;, per usare un eufemismo, in materia di lavoro.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Che questa sentenza sia dunque una lezione, ma soprattutto un&rsquo;occasione perch&eacute; la Regione faccia ora quello che avrebbe dovuto fare prima. Cio&egrave;, impegnarsi per mantenere l&rsquo;attivit&agrave; produttiva e l&rsquo;occupazione nello stabilimento di viale Sarca.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Il confinante Comune di Sesto San Giovanni &ndash;di quello di Milano, purtroppo, non si vede nemmeno l&rsquo;ombra- si &egrave; gi&agrave; dichiarato interessato a lavorare in quella direzione. Ora tocca alla Regione fare la sua parte, questo volta con meno superficialit&agrave; ed approssimazione.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><i><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer</span></i></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
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		<title><![CDATA[IL FORMIGONISMO SCRICCHIOLA, IL PD GLI DA' OSSIGENO. LA LOMBARDIA TRA ARROGANZA DEL POTERE E OCCULTAMENTO DELLA CRISI]]></title>
		<id>http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=707</id>
		<created>2010-03-09T09:17:10+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">Articolo di Luciano Muhlbauer, pubblicato su Liberazione del 9 marzo 2010</span></i></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">1 marzo 2010: l&rsquo;ufficio elettorale presso la Corte d&rsquo;Appello di Milano dichiara inammissibile la lista regionale di Formigoni perch&eacute; troppe firme presentate non sono regolarmente autenticate. Si mormora che il &ldquo;casino&rdquo; sia dovuto a una modifica in extremis del <i>listino</i>, perch&eacute; oltre alle candidature premio gi&agrave; presenti, cio&egrave; il fisioterapista del Milan, l&rsquo;igienista orale di Berlusconi e &nbsp;il geometra di Arcore, andava aggiunto anche un tal Riparbelli, addetto alla gestione del palco del <i>premier</i>.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">5 marzo 2010: per prima volta manifestano insieme i lavoratori di tutte le aziende di telecomunicazioni del milanese, dall&rsquo;Italtel alla Nokia Siemens Network. Un settore tecnologicamente maturo e strategicamente decisivo, ma in profonda crisi a causa delle delocalizzazioni e dell&rsquo;assenza di una politica industriale. I lavoratori sono pi&ugrave; di mille e ci sono pure molti sindaci dell&rsquo;<i>hinterland</i>. Hanno chiesto un incontro a Formigoni e all&rsquo;Assessore all&rsquo;Industria, tal Romano La Russa (unica qualit&agrave; conosciuta: essere il fratello del Ministro), ma vengono bellamente snobbati. La vicenda delle liste elettorali non c&rsquo;entra, perch&eacute; succede cos&igrave; abitualmente davanti al Pirellone.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Infatti, l&rsquo;elenco dei lavoratori snobbati &egrave; sterminato e comprende anche gli operai dell&rsquo;ex-Alfa di Arese, sulla cui pelle Formigoni aveva fatto buona parte della sua campagna elettorale di cinque anni fa.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Due date, due eventi. Il primo &egrave; diventato un fatto politico dirompente a livello nazionale, il secondo &egrave; stato ignorato persino dalla stampa locale. Ma nel loro insieme rispecchiano fedelmente lo stato delle cose nella pi&ugrave; ricca e popolosa regione italiana, dopo 15 anni di ininterrotta occupazione del potere da parte dello stesso uomo, Roberto Formigoni, e della sua lobby politico-affaristica, cio&egrave; Comunione e Liberazione.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Arroganza del potere, sciatteria politica, regole scritte e riscritte ad hoc e su misura fanno il paio con l&rsquo;occultamento della gravit&agrave; della crisi economica e occupazionale. In altre parole, questi giorni non sono altro che una sintesi istantanea del &ldquo;modello Formigoni&rdquo; realmente esistente, qui e oggi: strapotente e strafottente pi&ugrave; che mai, ma anche sempre pi&ugrave; ammaccato, corroso da una montante questione morale, e sostanzialmente afono di fronte crisi.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">In questa legislatura si &egrave; rafforzata ulteriormente il potere degli uomini di Cl, che ormai predominano non soltanto nell&rsquo;apparato amministrativo in senso stretto, ma in tutto il sistema regionale, e che sono tra i principali beneficiari della privatizzazione assistita dei servizi, con la sua equiparazione tra pubblico e privato (sanit&agrave;, formazione professionale, istruzione, servizi al lavoro, edilizia sociale ecc.).</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Dall&rsquo;altra parte, era proprio la consapevolezza di dinamiche di questo tipo a motivare storicamente il principio base del presidenzialismo: il limite dei due mandati. Ma qui non siamo negli Stati Uniti, in Francia o in Brasile. Qui siamo nel paese del &ldquo;partito del fare&rdquo; e quindi chi se ne frega di formalit&agrave; burocratiche come il numero dei mandati o la separazione dei poteri. Insomma, il &ldquo;decreto interpretativo&rdquo; di Berlusconi non &egrave; proprio un&rsquo;innovazione.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Affari pubblici e interessi privati sono oggi terribilmente confusi al Pirellone ed &egrave; da qui che nasce quella questione morale, che va da vicende come quella del finanziamento pubblico alla scuola privata, denunciata soltanto da noi, fino al numero crescente di inquisiti e inchieste.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Questione morale, liste con firme irregolari, immobilismo di fronte a un fatto epocale come la crisi, tutto indica che dietro la corazza apparentemente impenetrabile qualcosa inizia a scricchiolare; che il modello &egrave; s&igrave; egemone e potente, ma che ha perso vigore, spinta.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Siamo di fronte a una situazione delicata. Perch&eacute; la contraddizione tra l&rsquo;inizio della fase senile, mitigata soltanto dalla tenuta leghista sul fronte destro, e l&rsquo;assenza di un&rsquo;alternativa credibile, di una via d&rsquo;uscita a sinistra, &egrave; potenzialmente pericolosa.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Per questo avevamo proposto al Pd un confronto unitario, che mettesse al centro due punti: la questione morale e il lavoro. La risposta &egrave; stata Penati, la polverizzazione dell&rsquo;opposizione e il continuismo.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">A questo punto, avendo il Pd regalato a Formigoni la certezza della rielezione, &egrave; decisivo che il prossimo Consiglio veda la presenza di un&rsquo;opposizione che faccia il suo mestiere senza balbettii e che contribuisca a preparare il futuro. E questo significa, molto concretamente, lavorare perch&eacute; la Federazione della Sinistra superi lo sbarramento del 3%.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=707"/>
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		<title><![CDATA[MAFLOW: REGIONE INCONTRO FINALMENTE OPERAI. BENE, MA IMPEGNI NON SIANO FUOCO FATUO DA CAMPAGNA ELETTORALE]]></title>
		<id>http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=706</id>
		<created>2010-03-08T17:45:50+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Oggi a mezzogiorno una folta delegazione dei lavoratori della Maflow di Trezzano s/n e due sindacalisti della Cub e della Fiom sono stati ricevuti dal Vicepresidente regionale e Assessore al Lavoro, Gianni Rossoni. All&rsquo;incontro hanno partecipato altres&igrave; l&rsquo;Assessore provinciale all&rsquo;industria e al lavoro, Del Nero, e il sottoscritto.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">&Egrave; sicuramente un fatto positivo che il Vicepresidente Rossoni abbia finalmente incontrato i lavoratori della Maflow ed &egrave; altrettanto positivo che abbia annunciato che Regione Lombardia chieder&agrave; formalmente l&rsquo;intervento del Ministro dello Sviluppo Economico, Scajola, e del Commissario europeo all&rsquo;industria, Tajani, con l&rsquo;obiettivo di salvaguardare l&rsquo;attivit&agrave; e l&rsquo;occupazione della Maflow.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Tuttavia, riteniamo fondamentale che l&rsquo;odierno impegno del governo regionale non sia soltanto un fuoco fatuo da campagna elettorale. Cio&egrave;, che non si esaurisca con una lettera al Ministro e al Commissario europeo, ma che significhi l&rsquo;inizio della discesa in campo della Regione a fianco delle ragioni dei lavoratori.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Ci si perdoni il nostro scetticismo, ma &egrave; passato oltre un mese da quella <i><a href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=677"><span style="TEXT-DECORATION: none; text-underline: none">question time</span></a></i> in Consiglio regionale, quando la giunta regionale aveva sostanzialmente evitato di prendere una posizione chiara in risposta alla nostra interrogazione. E gli operai della Maflow avevano dovuto inscenare delle rumorose proteste davanti al Pirellone il <a href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=695"><span style="TEXT-DECORATION: none; text-underline: none">26 febbraio scorso</span></a> per poter finalmente ottenere l&rsquo;incontro odierno.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Ora il tempo rimasto per convincere la Bmw&nbsp;a ripristinare le commesse tagliate -per motivi legati alla politica tedesca e non al mercato- &egrave; davvero poco e va quindi utilizzato fino in fondo.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Non vogliamo qui&nbsp;insistere su&nbsp;quanto gi&agrave; detto fino alla nausea, cio&egrave; che il governo regionale potrebbe lanciare un segnale netto, buttando sul piatto l&rsquo;ipotesi della rinuncia alle auto blu della Bmw, utilizzati da Presidente e Assessori. Ma qualche segno concreto e tangibile di pressione sulla Bmw ci vuole, oltre alle lettere al Ministro e al Commissario, e prima della fine del mese.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><i><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer</span></i></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=706"/>
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		<title><![CDATA[MARONI CONSEGNA PERMESSO DI SOGGIORNO AL MUSICISTA ROM JOVICA. UN RISULTATO DELLA MOBILITAZIONE DAL BASSO]]></title>
		<id>http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=705</id>
		<created>2010-03-08T17:36:34+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Questa mattina il Ministro degli Interni Maroni ha ricevuto presso la Prefettura di Milano il musicista rom Jovica Jovic, fino ad oggi costretto suo malgrado alla clandestinit&agrave;. Il Ministro gli ha consegnato un permesso di soggiorno per motivi di salute della durata di 6 mesi. Una soluzione provvisoria in vista della regolarizzazione definitiva dei suoi documenti.</span></div>
<div><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">La consegna del permesso di soggiorno a Jovica &egrave; una buona notizia ed &egrave; il risultato della mobilitazione civile, avviata dal centro sociale Fornace e dalle associazioni democratiche di Rho, dove Jovica vive nel &ldquo;campo&rdquo; comunale.</span></div>
<div><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Una mobilitazione che ha permesso, prima, di evitare lo sgombero e l&rsquo;espulsione e, poi, di attirare l&rsquo;attenzione della stampa con eventi culturali e sociali di rilievo, come il recente <a href="http://www.youtube.com/watch?v=FK2r3cj64g8"><span style="TEXT-DECORATION: none; text-underline: none"><font color="#0000ff">battesimo di Sanela</font></span></a>. Una funzione tenutasi nel campo di Rho il 13 febbraio scorso e celebrata da Don Gino Rigoldi, a cui hanno partecipato anche Moni Ovadia e il sottoscritto, e che ha visto l&rsquo;ingiustificabile assenza del Sindaco e delle istituzioni rhodensi.</span></div>
<div><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Ora, ci auguriamo che la vicenda di Jovica possa seminare un po&rsquo; di buon senso. Anzitutto, nella giunta comunale di Rho, ma altres&igrave; su tutto il territorio metropolitano, dove la quotidianit&agrave; racconta ben altre storie, fatte di sgomberi senza alternative, stupidit&agrave; istituzionale e istigazione al razzismo, di cui proprio il partito del Ministro degli Interni, Maroni, &egrave; uno dei protagonisti.</span></div>
<div><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div><i><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer</span></i></div>
<div><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=705"/>
		<issued>2010-03-08T17:36:34+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[BOLZANETO: ARRIVA LA SENTENZA D'APPELLO. TUTTI COLPEVOLI, MA TUTTI LIBERI (PER PRESCRIZIONE)]]></title>
		<id>http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=704</id>
		<created>2010-03-07T14:08:58+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Il 5 marzo scorso &egrave; stata emessa la sentenza d&rsquo;appello sui fatti avvenuti nella caserma di Bolzaneto a fine luglio 2001, durante la contestazione del G8 di Genova.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Bolzaneto, insieme alla Diaz e all&rsquo;omicidio di Carlo Giuliani, &egrave; diventato uno dei simboli della violenza poliziesca e della sospensione dello stato di diritto che aveva caratterizzato Genova nei giorni 20 e 21 luglio 2001.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">La sentenza della Corte d&rsquo;Appello di Genova &egrave; sicuramente una notizia in parte positiva, perch&eacute; riforma la <a href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=386"><span style="TEXT-DECORATION: none; text-underline: none">sentenza di primo grado</span></a>, che aveva assolto la maggior parte degli imputati, pur riconoscendo che nella caserma erano avvenuti degli abusi e delle violenze. Infatti, la sentenza d&rsquo;appello ha accolto la tesi accusatoria e dichiarato &ldquo;responsabili&rdquo; tutti i 44 agenti e funzionari imputati (il 45esimo era nel frattempo deceduto), compreso, per prima volta, un ufficiale dell&rsquo;Arma dei Carabinieri.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&Egrave; stato quindi finalmente riconosciuto in un&rsquo;aula di tribunale quanto denunciato sin dal primissimo minuto dal movimento. Cio&egrave;, a Bolzaneto la democrazia era stata sospesa ed &egrave; stata praticata la violenza e la tortura contro i fermati.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Tuttavia, in galera non ci andr&agrave; praticamente nessuno, anche se dovranno risarcire le parti civili, perch&eacute; la maggior parte di quelli ritenuti &ldquo;responsabili&rdquo; &ndash;cio&egrave;, colpevoli- si &egrave; vista prosciogliere per avvenuta prescrizione. </span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Insomma, sono colpevoli, le denunce dei manifestanti fermati e del movimento erano fondate e veritiere, mentre le parole dei Ministri degli Interni erano false. Chiss&agrave; se la certezza dell&rsquo;avvenuta prescrizione ha contribuito a che i giudici potessero giudicare con maggiore autonomia...?</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Insomma, tutti colpevoli e tutti liberi. E, soprattutto, stiamo ancora aspettando che qualche giudice trovi il coraggio di far rispondere i veri responsabili delle violenze di Genova, cio&egrave; i mandanti, che allora occupano poltrone di Ministri e facevano i capi della Polizia di Stato.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Comunque sia, se volete approfondire ulteriormente la vicenda processuale di Bolzaneto e tutti i processi legati al G8 del 2001 andate su <a href="http://www.processig8.org/">www.processig8.org</a>. Su quel sito potete scaricare anche il dispositivo della sentenza.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=704"/>
		<issued>2010-03-07T14:08:58+01:00</issued>
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	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[UN DECRETO-LEGGE RETROATTIVO SALVA LE LISTE DELLA DESTRA A ROMA E IN LOMBARDIA. MOBILITAZIONE: SABATO 6 MARZO - ORE 12.00 - DAVANTI ALLA PREFETTURA DI MILANO]]></title>
		<id>http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=703</id>
		<created>2010-03-06T02:13:10+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">L&rsquo;hanno fatto! Il Consiglio dei Ministri si &egrave; riunito alle ore 21.00 di venerd&igrave; 5 marzo e dopo mezz&rsquo;ora ha varato un decreto-legge che cambia le carte in tavola, con una &ldquo;interpretazione&rdquo; ad hoc della normativa in materia elettorale, che sana retroattivamente la situazione delle liste irregolari della destra. Cio&egrave;, riammette per decreto la lista provinciale del Pdl a Roma e quella presidenziale di Formigoni in Lombardia, nonostante fossero state presentate in palese violazione della legge elettorale.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il garante della legalit&agrave; costituzionale (&hellip;), poco prima di mezzanotte, ha dato il via libera al decreto salva-liste, firmando il decreto-legge di Berlusconi.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Non ci sono parole per descrivere quello che sta accadendo. Stanno trascinando il paese verso una situazione da Repubblica di Weimar, con una crescente delegittimazione delle istituzioni democratiche, che apre la strada ad avventure di ogni tipo.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Non basta pi&ugrave; la dilagante questione morale, ma ora fanno a pezzi persino le regole che governano le elezioni. Loro possono fare di tutto, anche fregarsene della legge elettorale, che al massimo vale per gli altri, ma non per loro.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Formigoni e Comunione e Liberazione governano la Lombardia da 15 anni e ora il &ldquo;Celeste&rdquo; si ripresenta tranquillamente per il quarto mandato consecutivo, anche se la legge italiana dice che pi&ugrave; di due mandati non si possono fare. Peraltro, anche la pi&ugrave; sfigata delle repubbliche presidenziali pone il limite dei due mandati. Ci sar&agrave; una ragione, o no? Ma qui nel Belpaese, chi se ne frega, tanto non succede nulla, aggiustiamo la legge, la &ldquo;interpretiamo&rdquo; a nostro piacimento, azzeriamo il contatore ecc. ecc.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">E se poi, dopo quindici anni di ininterrotto governo della regione, non si ha nemmeno la decenza di presentare le firme debitamente autenticate, come dice la legge e come devono fare tutti gli altri, allora, ancora una volta, chi se ne frega. Che problema c&rsquo;&egrave;? Faccio un decreto-legge, riscrivo retroattivamente le regole e <i>voil&agrave;</i>: la magia &egrave; fatta!</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Ma forse non dobbiamo prendercela troppo con loro. In fondo, loro possono fare quello che vogliono perch&eacute; noi li lasciamo fare, perch&eacute; ci siamo seduti, perch&eacute; ci siamo arresi. &ldquo;Ed essi confidano nella nostra disperazione&rdquo;, scriveva anni fa Heriberto Montano, un poeta salvadoregno. Appunto.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">E allora muoviamoci, prima che sia troppo tardi.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Un primo appuntamento c&rsquo;&egrave; da subito a Milano. Sabato 6 marzo, ore 12.00, davanti alla Prefettura di Milano, in corso Monforte 31.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">E dopo, alle 14.00, davanti alla stazione Centrale, appuntamento per il No Razzismo Day.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Partecipate. E soprattutto reagite!</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">P.S. scritto di getto, a caldo, come si suole dire, cio&egrave; com&rsquo;&egrave; venuto, a tarda ora, con tanta rabbia, ma anche con tanto cuore</span></i></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
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		<issued>2010-03-06T02:13:10+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[LISTE REGIONALI: LA LEGA HA UN CONCETTO EVERSIVO DELL'ORDINAMENTO DEMOCRATICO. STA DIVENTANDO NECESSARIA LA MOBILITAZIONE]]></title>
		<id>http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=702</id>
		<created>2010-03-05T15:19:25+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">La Lega ha un concetto molto particolare della democrazia e della legalit&agrave;. Anzi, ne ha un&rsquo;idea eversiva dell&rsquo;ordinamento democratico.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">E cos&igrave;, quando un cittadino normale vuole partecipare a un concorso pubblico e viene escluso perch&eacute; si &egrave; dimenticato, ad esempio, un certificato o una data, allora gli si d&agrave; del pirla e che si attacchi al tram. E pi&ugrave; o meno la stessa cosa gli accade&nbsp;quando sbaglia qualche dettaglio&nbsp;nelle pratiche per l'indennit&agrave; di disoccupazione.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Quando invece Formigoni si presenta con centinaia di firme non debitamente autenticate, allora le regole diventano all&rsquo;improvviso &ldquo;inutili questioni formali&rdquo;, come dice Igor Iezzi, segretario provinciale della Lega di Milano, e si comincia addirittura ad inneggiare al mitra contro i giudici, come fa la Lega su facebook.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Sarebbe un bene che qualcuno intervenisse al pi&ugrave; presto e soprattutto che ci fosse una svegliata dal basso, perch&eacute; questa pretesa che la legge e le regole valgano soltanto per gli altri sta diventando francamente nauseante e pericolosa.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><i><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer</span></i></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=702"/>
		<issued>2010-03-05T15:19:25+01:00</issued>
		<modified>2010-03-05T15:19:25+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[TELECOMUNICAZIONI: FORMIGONI E LA RUSSA SNOBBANO LAVORATORI E SINDACI. COMPORTAMENTO INQUALIFICABILE]]></title>
		<id>http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=701</id>
		<created>2010-03-05T14:06:01+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><span style="COLOR: #0d0d0d; FONT-SIZE: 10pt">Stamattina hanno manifestato davanti al Pirellone i lavoratori di tutte le aziende </span><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">del settore delle telecomunicazioni (Italtel, Nokia Siemens Network, Alcatel,&nbsp;ecc.), presenti sul territorio milanese. &Egrave; la prima volta che questo accade e ci&ograve; &egrave; forse il segno pi&ugrave; tangibile della gravit&agrave; della crisi, che in Lombardia rischia di spazzare via un intero settore, peraltro tecnologicamente maturo e strategicamente importante.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Eppure, nemmeno questa volta il presidente e gli assessori si sono degnati di incontrare i lavoratori e i sindacati. Anzi, la richiesta di incontro, inviata il 2 marzo scorso da Fiom, Fim e Uilm e indirizzata a Formigoni e al sedicente &ldquo;Assessore all&rsquo;Industria, Piccola e Media Impresa&rdquo;, Romano La Russa, non ha nemmeno ottenuto una risposta formale.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">E cos&igrave;, stamattina gli oltre mille lavoratori, i sindacalisti e i molti sindaci presenti al corteo, si sono trovati davanti un Pirellone blindato e silente. Alla fine un incontro &egrave; stato improvvisato, con il solito dottor Matone, direttore dell&rsquo;Agenzia regionale per il Lavoro, che ormai &egrave; costretto a coprire con una certa regolarit&agrave; l&rsquo;assenteismo della giunta, ma che non pu&ograve; fare altro che ascoltare, visto che di mestiere fa il tecnico e non il politico.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Insomma, Formigoni e La Russa hanno snobbato i lavoratori e, evidentemente, se ne strafregano della crisi di un intero settore economico.</span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Questo comportamento &egrave; inqualificabile in s&eacute;, ma &egrave; ancora pi&ugrave; grave alla luce del fatto che la crisi del settore potrebbe essere contrastata, se soltanto ci fosse uno straccio di politica industriale. Cio&egrave;, se si iniziasse almeno ad intervenire contro le delocalizzazioni e per sbloccare i fondi per la banda larga. Ma tutto ci&ograve; non sembra interessare minimamente Formigoni e i suoi assessori.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><i><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer</span></i></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=701"/>
		<issued>2010-03-05T14:06:01+01:00</issued>
		<modified>2010-03-05T14:06:01+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[LISTE REGIONALI: CORTE D'APPELLO RESPINGE RICORSO DI FORMIGONI E CONFERMA ESCLUSIONE CENTRODESTRA DALLE REGIONALI]]></title>
		<id>http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=700</id>
		<created>2010-03-03T18:09:25+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Respinto il ricorso di Formigoni. La Corte d'appello di Milano ha confermato la non ammissione della lista &ldquo;Per la Lombardia&rdquo;, guidata da Roberto Formigoni. Conseguenza della decisione della Corte, contro cui il centrodestra ha gi&agrave; annunciato di volersi appellare al Tar, &egrave; che non si potranno presentare alle elezioni nemmeno le liste che lo sostengono, cio&egrave; quelle di Pdl e Lega Nord.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Nel frattempo, a Roma &egrave; stata confermata un&rsquo;altra esclusione, cio&egrave; quella della lista di Roma del Pdl, presentata in ritardo sul tempi previsti dalla legge.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Qui di seguito la nostra dichiarazione a caldo dopo la notizia del rigetto del ricorso:</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&ldquo;Da parte nostra, auspichiamo vivamente che il centrodestra ora non perda la testa e che riesca a &nbsp;mettere un freno ai suoi Ministri pi&ugrave; nervosi, come quello alla Difesa, La Russa, che incurante del delicato ruolo che ricopre si era gi&agrave; in precedenza abbandonato a dichiarazioni inaccettabili.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Il rigetto del ricorso di Formigoni e la conseguente conferma dell&rsquo;esclusione dalle regionali lombarde del candidato Presidente e di tutta la coalizione di centrodestra, salvo future decisioni diverse da parte della magistratura amministrativa, apre sicuramente uno scenario estremamente complesso, che richieder&agrave; la massima sensibilit&agrave; democratica da parte di tutti.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Ma soprattutto richiede sensibilit&agrave; democratica e rispetto delle regole da parte di chi ha combinato tutto questo pasticcio. Cio&egrave;, lo stesso centrodestra. Perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; alternativa al rispetto delle regole democratiche, soprattutto a quelle che governano i processi elettorali.&rdquo;</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer</span></i></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=700"/>
		<issued>2010-03-03T18:09:25+01:00</issued>
		<modified>2010-03-03T18:09:25+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[LISTE REGIONALI: INZIATA LA FASE SENILE DEL BERLUSCONISMO]]></title>
		<id>http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=699</id>
		<created>2010-03-03T14:26:11+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Comunque vada a finire la vicenda dei ricorsi, appare evidente che dietro la corazza dello strapotere di Berlusconi si sono aperte delle crepe molto profonde, che testimoniano che iniziata la fase senile del berlusconismo.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Proprio per questo &egrave; ancora pi&ugrave; importante che i massimi dirigenti del Pdl e della Lega mantengano in questo frangente la calma e non ripropongano messaggi come quelli lanciati dalla pagine dei giornali da Ignazio La Russa. Insomma, &egrave; perlomeno inopportuno, se non preoccupante, che in un momento delicato come questo il Ministro della Difesa esclami &ldquo;siamo pronti a tutto&rdquo;.</span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt">L&rsquo;unico responsabile dell&rsquo;attuale situazione &egrave; il centrodestra stesso. Quindi, chi &egrave; causa del suo mal pianga se stesso.</span></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><i><span style="FONT-SIZE: 10pt">Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer</span></i></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=699"/>
		<issued>2010-03-03T14:26:11+01:00</issued>
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